Come persona chiamata in causa, che non ama nascondersi nell'anonimato, desidero fare alcune precisazioni relativamente al mio intervento durante il convegno pubblico a Piasco del 18 febbraio scorso.
Premetto che il mio intervento era rivolto in particolare:
1°) a quanto affermato dal consigliere Allemano riguardo alla disastrosa situazione economica in cui versa la nostra regione, e sicuramente non è aumentando la superficie dei parchi che si riducono i costi, anzi si va esattamente nella direzione opposta.
2°) ad una richiesta specifica del consigliere Monaco che chiedeva delle proposte concrete e non dei semplici no a prescindere mi sono permesso di esprimere il mio personale suggerimento e cioè:
- azzerare ogni finanziamento pubblico alle aree protette che vada oltre la loro ordinaria amministrazione degli apparati;
- abrogare tutti gli Enti gestori delle aree protette e sostituirli con Servizi regionali che concentrino in unici apparati l'amministrazione di dette aree (mandando quindi a casa la pletora di inutili e burocratici Consigli di Amministrazione e Presidenze, con stipendi e gettoni di presenza, prebende varie ed altre spese conseguenti, il più delle volte inutili), come avviene in gran parte dei Paesi esteri che hanno fatto la storia delle aree protette e dove la loro gestione ha ben altri costi (ovviamente minori) e risultati.
3°) assolutamente non ho parlato di decine di milioni spesi per il personale in pochi anni, e nessuno mi può mettere in bocca quanto non detto, né è stata mia intenzione ledere l'immagine dei dipendenti dell'Ente Parco.
Ho semplicemente elencato le principali voci di spesa descritte nel Decreto del Commissario Straordinario del Parco del Po Cuneese n.14/2014 in data 29/12/2014 "Approvazione del Bilancio di Previsione per l'esercizio finanziario 2015" documento pubblicato sul sito del Parco stesso.
In dettaglio:
- indennità di carica, gettoni di presenza, rimborso spese ed indennità di missione ai componenti degli organi istitutivi dell'ente: 35.000 Euro;
- spese del personale 740.000 Euro, inclusa la retribuzione lorda annua del dirigente pari a Euro 101.827,61 corretta dall'assessore Valmaggia a circa 130.000 Euro;
-versamento delle ritenute erariali sulle competenze e sugli assegni corrisposti per il personale dipendente e per collaborazioni coordinate continuative: 145.000 Euro;
- versamento ritenute erariali sulle indennità, sui compensi e sugli assegni per l'esercizio di pubbliche funzioni: 10.000 Euro;
- ritenute previdenziali ed assistenziali sulle competenze corrisposte per l'esercizio di pubbliche funzioni: 5.000 Euro;
- versamento delle ritenute previdenziali ed assistenziali sulle competenze e sugli assegni corrisposti al personale: 100.000;
Considerato inoltre che, come specificato nel decreto, escluso il Direttore ed inclusi i vari part-time, il personale equivalente è pari a 12,33 unità, se la matematica non è un'opinione si arriva ad un totale di 870.000 Euro, che facendo la media del pollo, corrisponde a oltre 70.000 Euro lorde annue per dipendente, decisamente un signor stipendio.
Ogni commento ai lettori.
Cordialmente.
Un contribuente stanco di essere munto inutilmente (Ing. Enzo Sola)