Fa discutere, sia gli ambienti politici che l’opinione pubblica di Saluzzo, l’ipotesi di destinare parte della caserma come dormitorio per i braccianti della frutta.
Ancora una volta, il tema della gestione dell’accoglienza delle centinaia di ragazzi, prevalentemente di origine africana, che giungono in città per la stagione lavorativa spacca la città.
L’Amministrazione comunale del sindaco Mauro Calderoni starebbe da tempo lavorando in tal senso: indiscrezioni di stampa hanno fatto emergere il progetto, costringendo il primo cittadino poi ad intervenire in merito, affidandosi ad un “post” sulla sua pagina Facebook.
“Si avvicina la stagione dei raccolti e torna la questione degli stagionali. - ha scritto Calderoni - Un pezzo di città chiede dignità. Un pezzo chiede legalità. Il saluzzese da molti decenni è meta di migrazioni legate alla stagionalità del settore agricolo.
Nel frattempo, l’agricoltura è cambiata. Quella saluzzese è cambiata molto. Sono cambiate le coltivazioni, le tecniche, le varietà, è cambiato il mercato. Sono cambiate anche le regole di ingaggio della manodopera e con la chiamata diretta serve essere in loco per aspirare ad un contratto. I contratti agricoli poi sono particolari e consento chiamate ripetute per periodi anche brevi. Ciò spesso non permette al lavoratore una grande capacità di guadagno e conseguentemente di spesa.
Un sistema di accoglienza per chi cerca lavoro o lavora solo pochi giorni nei picchi della raccolta va impostato. Non possiamo più tollerare un campo spontaneo come quello del Foro Boario: per la dignità degli occupanti intanto, ma anche per la sicurezza loro e dell’intera comunità saluzzese. Per questo abbiamo coinvolto tutti le istituzioni e gli enti che a vario titolo hanno un minimo di competenza su questa vicenda ed insieme abbiamo sviluppato l’idea di un dormitorio temporaneo.
Una piccola parte del PVI che da poco è di proprietà comunale può servire a questo scopo. Per l’allestimento dell’area invece serve il contributo di altri enti e la Regione come conferma Paolo Allemano farà la sua parte.
Potremmo realizzare un’accoglienza per circa 400 persone, con servizi minimi ma adeguati e gestione con personale specializzato di Rifugiati in Rete e del Monviso Solidale presente 24 ore su 24 che verifichi i documenti ed assegni i posti letto, governi la struttura e riscuota un contributo spese.
La Cgil sosterrà la mediazione culturale, la Caritas e le associazioni di volontariato potranno curare l’animazione e attività di integrazione. Le forze dell’ordine vigileranno sul contesto.
Un progetto difficile che può favorire un'accoglienza fatta di dignità, di rispetto, di sostegno, di legalità, di responsabilità, di sicurezza. Parallelamente occorre continuare a tentare di ampliare la rete dei comuni aderenti all'accoglienza diffusa e potenziare l'intervento del mondo agricolo nell'accoglienza degli stagionali, in attesa che intervengano politiche di regolamentazione del reclutamento della manodopera.
Nulla viene nascosto. Nulla viene taciuto. I controlli all’ingresso farebbero emergere ogni irregolarità. Con l’aiuto di tutti possiamo farlo!”.
L’immobile, attualmente, è oggetto di lavori di rifacimento del tetto, a carico del Comune.
Le parole del sindaco Calderoni hanno generato le reazioni di parte del mondo politico locale, nella fattispecie quelle di Forza Italia e della Lega Nord.
Il coordinamento cittadino di FI parla di “rischio di passare da una situazione temporanea a una sistemazione stazionaria nel tempo che produrrebbe un costante aumento di presenza di migranti”.
“Il Comune compromette una proprietà comunale con un valore immobiliare consistente, mentre non passa inosservata l’indisponibilità di alcuni sindaci dei comuni limitrofi ad accettare il protocollo d’intesa proposto dal Prefetto e la non partecipazione della Coldiretti di aderire all’iniziativa del dormitorio nell’ex caserma Filippi. – si legge nella nota stampa diramata – Forza Italia dichiara la sua contrarietà. Non per essere demagogici, bensì realisti, perché l’Amministrazione comunale non pensa invece ad una struttura attrezzata per i nostri ‘poveri’?”
Questa mattina, invece, la Lega Nord ha indetto una conferenza stampa, alla quale hanno preso parte il Consigliere comunale Domenico Andreis, il consigliere nazionale del Piemonte Paolo Demarchi, il deputato Flavio Gastaldi ed il senatore Giorgio Bergesio.
Si è parlato di “una vera e propria invasione incontrollata”. “Nei pomeriggi in piena campagna della frutta – ha detto Demarchi – al Foro Boario c’è tantissima gente che non lavora. Non va bene: Saluzzo è diventato un raccoglitore di persone che bighellonano per buona parte della giornata”.
Gli esponenti leghisti hanno rimarcato con forza come le risorse pubbliche debbano essere destinate per altri scopi sociali e “prima agli italiani”.
Ci si è poi chiesti, una volta che la disponibilità di 400 posti dell’eventuale dormitorio nell’ex Filippi venga esaurita, cosa potrebbe accadere.
“Nascerà lo stesso un campo spontaneo e non autorizzato” è stato detto. “Il sindaco dice – ha proseguito Andreis – che le Forze dell’Ordine non permetteranno l’insediamento di nuovi campi: perché non si poteva fare lo stesso anche negli anni scorsi?”
E ancora: “Si parla di controlli all’ingresso di questo dormitorio. – ha detto Bergesio – Perché gli stessi non sono stati messi in atto negli anni scorsi? Nessuno è riuscito a verificare”.