Per ragioni di "tempistica" era stata spostata dal consiglio comunale dello scorso giugno a quello di questo settembre, ma "Beppe" Lauria ha deciso di presentare una nuova interpellanza su un argomento simile, molto più approfondita.
Parliamo del documento relativo al "piano inserimento" e alla paventata eventualità che uno dei beneficiari degli aiuti da esso compreso sia titolare di una privata attività commerciale.
Nel nuovo documento il consigliere - imputando la non discussione del precedente a ragioni politiche invece che burocratiche - alza il tiro ed elenca tutta una serie di domande alla Giunta: il numero dei richiedenti asilo sul territorio comunale, in quali strutture (CAS ed ex SPRAR) siano divisi e in che quantità, quali servizi siano previsti negli ex SPRAR e che costo abbiano, quanti siano gli ospiti attuali e attesi degli ex SPRAR, dove si trovino le strutture e che costo abbiano le loro attività, quali controlli si facciano per garantire che tutti gli ospiti rispettino i requisiti minimi di permanenza.
E ancora: se è possibile che gli ospiti ricevano denaro proveniente dai propri paesi d'origine e, se sì, come abbia reagito il sistema in merito, se siano previsti controlli formali e come funzionino, se l'assistenza notturna venga considerata e come portata a compimento. Infine, come sia composta la giornata tipo degli ospiti.
Molte richieste, insomma, che - anche se il condizionale sarebbe d'obbligo, visto il precedente - verranno discusse del tutto o in parte nel consiglio comunale del 23 e 24 settembre.