Evacuata domenica 17 gennaio, la casa di riposo Biancotti Levis di Racconigi oggi è al centro delle preoccupazioni del Comune, dei sindacati e della cooperativa che fornisce il personale.
22 gli ospiti spostati, di questi 11 sono andati a Nichelino in una struttura Covid, gli altri sono stati smistati tra l’altra rsa di Racconigi, l’Angelo Spada, e la San Giorgio di Cavallermaggiore. Una decina invece gli operatori che sono stati lasciati a casa, cinque di loro già a inizio gennaio erano risultati positivi al Covid, dimezzando di fatto il personale sulla casa di riposo.
“Quasi tutti risultavano contagiati, quindi non potevano operare - spiega il sindaco Valerio Oderda - per questo già il 3 gennaio avevamo chiesto di spostare gli anziani”.
Intervento che è stato poi posticipato: “Anche l’Asl ci ha inviato medici e infermieri dell’Usca per darci una mano. Ci siamo tuttavia trovati a gestire un’emergenza nell’emergenza, con personale, che pure impegnandosi al 100%, non conosceva la struttura e gli ospiti. Alla fine si è reso necessario il trasferimento”.
Il Comune si trova in una situazione difficile, solo pochi mesi fa è infatti aperta l’asta per l’acquisizione della struttura. Inoltre, restano due le problematiche importanti: la tutela dei posti di lavoro degli operatori e la salute degli ospiti.
La volontà è quella di far rientrare poco alla volta i due dipendenti della cooperativa "Armonia Work", che si occupano della mensa, e i dieci operatori della cooperativa “Il Solco”, di cui è presidente Antonello Portera: “Non è ancora persa la prospettiva di una riapertura, se c’è una chance di riaprire cercheremo di sfruttarla. In questo momento, la priorità è la salvaguardia dei posti di lavori”.
Come confermato dal sindacato FP CGIL, di certo ci sarà la cassa integrazione per il periodo di fermo, la speranza poi è di ripartire una volta ottenuto il via libera della Commissione Vigilanza: “L’auspicio è di riprendere gradualmente il 1° febbraio - spiega Luca De Conti - Obiettivo è rendere indolore il più possibile questo momento per i dipendenti, ma al tempo stesso non dimenticarci degli ospiti che sono stati portati via da quella che considerano casa loro e dai loro affetti”.
“Cercheremo di dare continuità alla Biancotti Levis - aggiunge il primo cittadino - e cercheremo di tutelare i lavoratori ma anche gli ospiti”.




