Attualità - 13 febbraio 2021, 16:35

Mondovì, consiglio comunale su Sacra Famiglia e Casati: basta polemiche, ora si guarda al futuro

La situazione economica dei due enti è stata analizzata approfonditamente nel corso del consiglio comunale odierno. Segnali di ripresa dal Sacra Famiglia che guarda al futuro con un piano strategico di rimodulazione

L'Istituto Casati e il Sacra Famiglia

Nel corso della mattinata odierna il l'amministrazione di Mondovì ha affrontato un lungo consiglio comunale, svoltosi in presenza, in Sala Scimé, vista l'importanza dei temi all'ordine del giorno: il Sacra Famiglia e il Casati.

Due enti con servizi diversi, ma apprezzati e riconosciuti come eccellenze del territorio a pari merito e che, in questi mesi, a causa delle difficoltà economiche causate dalla pandemia si sono trovati più e più volte al centro di accesi dibattiti. 

L'incontro di questa mattina è stato certamente costruttivo e ha permesso a tutti i componenti del consiglio comunale di conoscere in dettaglio le situazioni dei due enti.

"Dal consiglio comunale emerge che il piano strategico di risanamento del Sacra Famiglia sta dando i suoi frutti. Questo pone l'amministrazione comunale in condizione di valutare l'erogazione di un contributo straordinario" - dichiara in sindaco, Paolo Adriano"Già nel consiglio di fine novembre, avevo evidenziato che tale valutazione avrebbe dovuto essere condotta su basi concrete. Non vi è dunque stata alcuna inerzia, ma un monitoraggio continuo: le decisioni vanno prese ponderando gli elementi obiettivi, che si sono acquisiti e riportati oggi in Consiglio. Oggi apprezzo l'ampia convergenza dei consiglieri di maggioranza e minoranza sulla necessità di disporre di strumenti per sostenere due importanti risorse cittadine, quali il Sacra Famiglia e l'Istituto Casati. E' dunque opportuno che le polemiche finalmente cessino: occorre spegnere i riflettori, perché il Sacra Famiglia e l'Istituto Casati erogano, da sempre, servizi di eccellenza assoluta e rappresentano un valore aggiunto per l'intera comunità monregalese".

SACRA FAMIGLIA

La parola chiave per il futuro del Sacra Famiglia di Mondovì è "rimodulazione".

Il presidente del Cda, Diego Bottero, ha presentato una panoramica della situazione economica della struttura che punta ridurre il deficit da circa 850 mila a 430 mila euro.  Il procedimento per farlo passa attraverso una rimodulazione della struttura, a partire dal numero di posti per gli ospiti, calati inevitabilmente a causa dell'emergenza sanitaria. I posti per gli ospiti da 115 passeranno a una settantina. 

"Finalmente intravediamo la luce al fondo del tunnel" - ha commentato Bottero - "La situazione della RSA è critica in tutta Italia in questo momento. Per quanto riguarda il Sacra Famiglia, entro aprile di saldare tutti gli stipendi, fornitori e ripartire da zero per scrivere un nuovo capitolo. Voglio ringraziare in particolare la prima risorsa insostituibile dell'azienda: il personale. Senza tutte le persone che lavorano al Sacra Famiglia, non ci sarebbe un servizio di eccellenza per gli anziani ospiti, grazie per la pazienza dimostrata in questi mesi a voi e alle vostre famiglie. Colgo l'occasione inoltre per ringraziare anche le rappresentanze sindacali che si sono confrontate in questi mesi con noi in modo costruttivo". 

Il risanamento della casa di riposo è stato pensato in quattro fasi, come ha illustrato la direttrice Nadia Toselli, che ha assunto la carica lo scorso maggio: "Al mio arrivo nella struttura vi erano ancora due nuclei di positivi, quindi con il supporto della dott.ssa Bosio e dell'Asl, abbiamo dato priorità assoluta all'aspetto sanitario e da luglio la struttura è Covid free". 

L'ente per quanto riguarda il piano strategico per il risanamento agirà seguendo quattro step: intervenendo sulle voci di costo variabile, aumentando le rette, rimodulando i costi del personale ed esternalizzando i servizi che non compongono il "core business" dell'ente socio sanitario. 

Il Sacra Famiglia inoltre sta valutando con l'Asl il diverso utilizzo delle aree al momento vuote della struttura. 

ISTITUTO "CASATI-BARACCO"

A risentire della pandemia è stato anche il "Casati-Baracco", collegio di lunga tradizione e al momento l'unico ancora aperto nella nostra provincia. 

L'ente, come illustrato dal presidente, Giorgio Colombo (nominato circa un mese fa, ndr) e dal rettore, Fabrizio Magrelli, vive al 90% grazie alle rette versate dalle famiglie degli studenti. La crisi pandemica ha compromesso le entrate: infatti, con la prolungata chiusura delle scuole gli studenti hanno smesso di usufruire del servizio. 

Dopo aver lavorato a lungo, il Casati ha riaperto stringendo i denti a settembre, organizzandosi con la disposizione di tutte camere singole, in ottemperanza alle norme sanitarie (prima vi erano anche doppie e triple). A novembre, però, il nuovo stop alle lezioni in presenza ha aggravato notevolmente la situazione. Sebbene siano arrivate donazioni dal comune di Cascia e alcune famiglie non abbiano chiesto la restituzione delle rette versate, la situazione è variata di poco. 

"Per funzionare e reggersi autonomamente la struttura deve avere almeno 57 ospiti" - ha spiegato Colombo - "In questi anno siamo passati da 60 a zero". 

Il piano di rientro previsto, con un aiuto esterno di circa 50 mila euro (da enti esterni come il comune e altri per tre anni) e le rette di almeno 57 posti il bilancio si risanerebbe nel 2028, lasciando anche margini per risanamento degli stabili. 

Sulla situazione dello storico Istituto Casati l'assessore alle politiche giovanili e istruzione di Mondovì, Luca Robaldo evidenzia: "E' importante che le famiglie siano tornate a iscrivere i ragazzi al Casati. Grazie, dunque, ai vertici della struttura che stanno mettendo in campo tutte le risorse per affrontare la sfida del futuro. Il tema non è solo economico, ma ha una valenza sociale. Io credo che il Casati rappresenti una opportunità per i nostri ragazzi e le famiglie, che si vuole valorizzare sfruttando ogni opportunità. L'ampia convergenza raccolta oggi in Consiglio comunale è un segnale importante in questo senso".

Al termine delle relazioni presentate dai rappresentanti dei due enti, il consiglio ha approvato a larga maggioranza la modifica al regolamento per la concessione del patrocinio della città e l’erogazione di sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari e altri vantaggi economici a enti legati all'assistenza agli anziani e agli studenti. 

"La seduta del Consiglio Comunale è stata l'occasione per analizzare a fondo la situazione del 'Sacra Famiglia' e del 'Casati-Baracco'." - commentano i consiglieri di MondovìOltre, Giuseppe Aimo e Gianni Mansuino, al termine della seduta - " Apprezziamo lo spirito positivo della maggioranza dei componenti l'assemblea: il Comune supporterà la ripartenza ed il lavoro di questi due Enti. Siamo felici di poter dire che le polemiche fanno ormai parte del passato".

LA DIRETTA DEL CONSIGLIO COMUNALE

PARTE 1

PARTE 2

Arianna P.