Si torna a parlare del polo logistico intermodale a Mondovì.
Venerdì, nel corso del consiglio comunale, il consigliere del PD Paolo Magnino ha presentato un'interrogazione per avere aggiornamenti, in particolare per sapere se fosse pervenuta all'amministrazione ulteriore documentazione, le ricadute positive e negative di quello di Vado Ligure, da poco avviato e lo stato dell'arte, considerando anche che il progetto è legato a quanto verrà deciso dalla Regione Piemonte nel "Piano per la Logistica".
Al momento non sono emerse novità sostanziali. "Non abbiamo ricevuto ulteriore documentazione" - hanno spiegato gli assessori Robaldo e Carboni - "C'è stato un incontro con Confindustria Cuneo e con il dott. Paolo Cornetto di APM, si valuterà il prima possibile un incontro che coinvolga tutta l'amministrazione".
Il terminal container di Vado, diventato operativo a febbraio 2020, ha certamente risentito dell'emergenza covid, ma al momento i numeri non parlano di un decollo.
La situazione resta complessa, a livello politico e cittadino, tra chi vede una possibilità di sviluppo e chi suggerisce di pensare all'individuazione di aree già compromesse.
Intanto qualcuno che non si ferma e continua a raccogliere firme per opporsi alla realizzazione del polo logistico nelle campagne verdi del monregalese c'è: il comitato MondoVivo, formato da quei monregalesi che nell'area dove dovrebbe sorgere il polo logistico vivono e lavorano (leggi qui).
Il prossimo sabato 8 maggio il comitato sarà presente con il proprio gazebo a Breo, in prossimità del bar Comino, per continuare la propria campagna di sensibilizzazione.
"Oltre a raccogliere le firme per la petizione al Comune di Mondoví ed alla Regione Piemonte, mostreremo con una gigantografia l’impatto del progetto piattaforma logistica sul territorio" - spiegano da MondoVivo - "Infine omaggeremo, a tutte le persone che lo gradiranno, una borsa in materiale riciclabile con il nostro logo".