Primi passi per dare nuova vita a uno dei "contenitori vuoti" della città del Belvedere: la Cittadella.
Si è svolto, negli scorsi giorni, in Comune un incontro tra il sindaco Paolo Adriano, l’assessore all’Urbanistica Sandra Carboni, gli architetti degli uffici tecnici comunali e un pool di professionisti di Arcadis Srl, società milanese incaricata di occuparsi della redazione del progetto di fattibilità per il nuovo futuro della Cittadella.
"L'obiettivo è programmare gli step che porteranno alla realizzazione dello studio di fattibilità e al recupero dell'ex Caserma Galliano, nel cuore del rione di Piazza - spiegano dal municipio con un post su Facebook -. Un luogo del cuore in cui fondere musica, arte, storia e cultura, restituendo dignità a 5 secoli di storia piemontese".
Come anticipato a gennaio (leggi qui), il Comune vorrebbe realizzare un campus universitario dedicato alla musica e alle arti performative, destinato a ospitare anche la nuova sede dell'Italian Music College, che avrebbe alcuni satelliti anche nelle chiese di Santa Chiara, Sant'Evasio, Santo Stefano e nel Teatro Sociale.
Per farlo, lo studio avvierà un dialogo con le realtà coinvolte nel progetto: Fondazioni, Demanio e Soprintendenza, per comprendere e definire gli standard necessari allo sviluppo dell’opera, le esigenze, la disponibilità di spazi e comporre – entro la fine di aprile – gli scenari sui quali innestare il progetto a cui seguiranno i colloqui con i possibili investitori.
"Una cittadella fortificata delle arti e della musica" che vedrebbe la collaborazione con l'Academia Montis Regalis e Fondazione Cirko Vertigo e che nascerebbe immerso nell'arte e nella cultura grazie alle bellezze del rione di Piazza e al rinnovato sito delle ex Orfane, "Liber".
Ruolo del Comune sarà, progetto-studio alla mano, intercettare e ottenere i fondi necessari alla realizzazione, anche attraverso la partecipazione a bandi di finanziamento pubblico. In tal senso, il progetto è già stato candidato al Pnrr all’interno del dossier Next Generation Piemonte, nel capitolo “M2” relativo alla “Rivoluzione verde e transizione ecologica, efficienza energetica e rinnovamento degli edifici”.
"Investire in questo progetto è investire su qualcosa che avrà un effetto leva e la potenzialità di rilanciare tutto il territorio. Partiamo da due realtà esistenti - l’Accademia Montis Regalis e Cirko Vertigo - e creiamo un polo di alta formazione che rappresenta un unicum a livello internazionale. Solo così il progetto ha la possibilità, in futuro, di sostenersi autonomamente e di rappresentare un volano per il territorio, ovvero proprio lo scopo che si prefigge l’Europa con l’erogazione dei fondi Pnrr – spiega il sindaco Adriano -. Il lavoro di Arcadis servirà per supportare la candidatura al Pnrr e anche per candidare il progetto ai bandi europei".