Attualità - 11 luglio 2022, 10:01

Lutto a Peveragno per la scomparsa di Marco Clerico, caduto da una ferrata sulle Dolomiti

L'incidente nel primo pomeriggio di domenica, sul monte Civetta. Lo ricorda il sindaco Renaudi: "Una bravissima persona, discreta e stimata. Siamo basiti"

Marco Clerico - foto da Facebook

In lutto la comunità di Peveragno per la scomparsa di Marco "Marc" Clerico, 59 anni, vicepresidente della locale sezione del CAI.

Clerico è deceduto ieri, domenica 10 luglio, mentre si trovava impegnato in un'escursione in montagna sulle Dolomiti bellunesi - nello specifico presso il monte Civetta -, durante una gita sociale organizzata dalla sezione assieme a quella, gemellata, di Belluno.  Sul posto l'elisoccorso dell'Aiut Alpin Dolomites e i volontari del soccorso alpino della val di Zoldo, che hanno recuperato e ricomposto la salma a Forno di Zoldo.

In pensione da pochi giorni, Clerico aveva lavorato a Cuneo (dove abitava) in un'azienda di stampa di foto e comunicazione visiva. Era ben conosciuto nella comunità peveragnese per la sua profonda passione per la montagna: "Siamo basiti - commenta il primo cittadino Paolo Renaudi - ; Marco era una bravissima persona, discreta e stimata soprattutto dagli appassionati di montagna. Per tutti loro, quando accade un incidente grave a qualcuno di esperto e sempre attento, è un colpo ancor più terribile. Il dolore è tanto e come amministrazione ribadiamo ufficialmente all'associazione, già raggiunta telefonicamente, la nostra vicinanza e la messa a disposizione per qualunque necessità eventuale".

"Ciao a tutti. Come forse avete letto su Facebook o sui giornali c'è stata una disgrazia - si legge in un messaggio inviato da alcuni partecipanti all'escursione, che ricordano Clerico - . Fino alla sera prima abbiamo festeggiato al nostro tavolo la sua pensione, finché non ci hanno spento la luce al rifugio. Noi escursionisti siamo all asfalto, 6 km dal pullman. I ferratisti stanno scendendo e ne hanno ancora parecchio; almeno fisicamente stiamo tutti bene".

Nella serata di ieri i carabinieri della provincia di Belluno hanno contattato i familiari, richiedendo la loro presenza per il riconoscimento del cadavere, e per procedere con l'iter di ritorno della salma e il successivo funerale.