Cuneo e valli - 11 luglio 2022, 19:05

Morte sul lavoro: sul caso di Dendele Moussa intervengono anche la Fai CISL Piemonte e Cuneo

"E’ ormai un bollettino di guerra quello che vede protagonisti i morti sul lavoro in agricoltura in provincia di Cuneo, che non accenna a diminuire. Solo attraverso la formazione e l’informazione si potrà porre un serio argine a queste tragedie" dichiara Antonio Bastardi Segretario della FAI CISL di Cuneo. L'accaduto commentato anche dalla sede Nazionale.

Sulla disgrazia che ha colpito il bracciante agricolo Dendele Moussa, 31 anni, originario del Mali, deceduto domenica 10 luglio presso un’azienda agricola di frazione San Firmino a Revello (leggi articolo), è intervenuta anche la FAI CISL di Cuneo che, unitamente a quella Regionale, riflette sull'accaduto, che sta diventanto una "macabra costante" nel mondo dell'agricoltura cuneese.

Dalla FAI CISL fanno sapere che: "L’ennesima vittima sul lavoro pone di nuovo drammaticamente alla ribalta il tema della sicurezza sul lavoro in provincia di Cuneo, in particolar modo nel settore agricolo.

Nonostante l’attenzione e la sensibilità che poniamo da molti anni a questo primario tema contrattuale e le innumerevoli sollecitazioni che quotidianamente vengono lanciate attraverso le assemblee sindacali e gli incontri aziendali è di ieri la notizia della morte sul lavoro di Dendele Moussa, trentenne lavoratore agricolo proveniente dal Mali".

“E’ ormai un bollettino di guerra quello che vede protagonisti i morti sul lavoro in agricoltura in provincia di Cuneo, che non accenna a diminuire. Solo attraverso la formazione e l’informazione si potrà porre un serio argine a queste tragedie. Sono inoltre necessari maggiori controlli da parte degli organi competenti in materia e l’applicazione di sanzioni severe per quei datori di lavoro che non rispettano le misure di sicurezza previste dalle vigenti normative.”, dichiara Antonio Bastardi Segretario della FAI CISL di Cuneo.
La FAI CISL di Cuneo, unitamente alla FAI CISL Piemonte e alla Cisl Cuneo, esprime tutto il proprio cordoglio alla famiglia di Dendele Moussa.

L'accaduto viene commentato anche dalla sede Nazionale: “Per l’ennesima volta un lavoratore agricolo non farà ritorno a casa. Dendele Moussa, originario del Mali, poco più che trentenne, con moglie e due figli, è stato colpito alla testa da un macchinario nella stalla in cui lavorava, nella frazione San Firmino a Revello, in provincia di Cuneo. Ci stringiamo attorno alla sua famiglia e ai colleghi, e ci auguriamo venga fatta luce al più presto sulle responsabilità di quanto accaduto”. Lo scrive sulla pagina Facebook della Fai Cisl il Segretario Generale Onofrio Rota.

“A maggio 2022 – commenta il sindacalista – l’Inail registrava già 364 incidenti mortali di cui 42 in agricoltura, settore con oltre 10.200 infortuni. Dietro queste gelide statistiche ci sono storie di lavoratori che anziché trovare nel lavoro realizzazione e dignità trovano alti rischi e incarichi inadeguati rispetto alle proprie competenze ed esperienze, ed è una cosa inaccettabile. La sicurezza sul lavoro deve essere una priorità nell’agenda politica e istituzionale. Da parte nostra garantiamo relazioni sindacali partecipate e attenzione ai temi della sicurezza soprattutto nella contrattazione nazionale e decentrata, ma Governo e imprese devono fare davvero di più affinché vengano favoriti tutti gli strumenti di prevenzione e controllo, a partire dalla formazione e partecipazione dei lavoratori, più ispezioni e controlli, più innovazione tecnologica al servizio della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”.

 

Redazione