Eventi - 18 agosto 2022, 07:52

Al Caffè Letterario di Bra si legge “Buonanotte, signor Tom” di Michelle Magorian

Un romanzo che è proprio una coccola, da concedersi quando se ne ha più bisogno

Se siete in cerca di una storia carica di emozioni, il Caffè Letterario di Bra ha il libro che fa per voi. “Buonanotte, signor Tom” di Michelle Magorian (Fazi Editore) è proprio una coccola, da concedersi quando se ne ha più bisogno.

La trama tocca la mente e il cuore, presentando due solitudini che si incontrano e che avranno modo non solo di conoscersi l’un l’altro, ma anche di scoprire se stessi attraverso una forma d’amore mai sperimentata prima.

Siamo nel 1939, allo scoppio del secondo conflitto mondiale. Il governo inglese, nel timore dei bombardamenti tedeschi, decide di evacuare migliaia di bambini dalle città e di sistemarli in campagna presso le famiglie disposte ad accoglierli. Uno di questi bambini, Willie Beech, trova alloggio presso Tom Oakley, un uomo di mezza età che vive solo, dopo la morte della moglie, nel villaggio di Little Weirwold.

Il piccolo è traumatizzato: si spaventa per un nonnulla, bagna il letto tutte le notti e ha il corpo ricoperto di lividi e cicatrici. Con il tempo, le attenzioni costanti e l’affetto del signor Oakley consentono a Willie di riacquistare stabilità e serenità, ma anche di inserirsi felicemente a scuola e stringere legami di amicizia con i bambini del villaggio.

L’incanto della nuova vita si infrange però quando la madre costringe Willie a tornare a Londra. Tom, inquieto per la mancanza di notizie, decide di andare in città per sincerarsi delle condizioni del bambino. Riesce a trovarlo dopo una serie di peripezie, ma fa una terribile scoperta. Il finale non lo riveliamo, ma preparate i fazzoletti, non si sa mai…

“Buonanotte, signor Tom” è una favola semplice, di quelle che scaldano il cuore, un balsamo alla fine di una giornata pesante o storta. C’è così tanta tenerezza che non si può non sorridere. Ma, allo stesso tempo c’è così tanto dolore che non si può non provare pena per il piccolo Willie, il quale sarà forte e coraggioso, come solo l’eroe di una fiaba sa essere. E scoprirà che nel suo cuore può esserci posto sia per la gioia che per la sofferenza e che entrambe sono indispensabili per un cammino di crescita.

Alla fine, la commozione arriva. Si fa carico di tutte le emozioni accumulate lungo le pagine di una storia che rende speciale questo romanzo. Leggetelo, fatevi questo regalo.

Silvia Gullino