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Economia | 12 febbraio 2024, 16:47

Economia, Beppe Ghisolfi e Panetta: "Fisiologico un rafforzamento dei salari"

Il banchiere scrittore è tornato ospite di Restart su Rai tre con Annalisa Bruchi, in studio assieme al Capogruppo di Forza Italia e già Ministro di Berlusconi, Maurizio Gasparri

Economia, Beppe Ghisolfi e Panetta: "Fisiologico un rafforzamento dei salari"

Il nuovo Governatore della Banca d'Italia, di fronte alla platea degli investitori del Forex di Genova, ha evidenziato che "qualche recupero del potere d'acquisto dei salari è fisiologico e potrà sostenere i consumi e la ripresa dell'economia interna". In parallelo, sulla politica monetaria della BCE, "la regressione dell'inflazione crea le premesse per valutare un taglio dei tassi che sia tempestivo e graduale".

La tendenza calante del livello generale dei prezzi, anche nelle sue componenti fondamentali, rende meno fondate le comprensibili paure e perplessità che caratterizzavano i decisori delle politiche economiche, fiscali e monetarie, ancora un anno fa. Adesso, di fronte a uno scenario che si consolida nettamente come disinflazionistico, la riduzione del costo del denaro, purché venga attuata in maniera ponderata e programmata così da evitare volatilità sui mercati finanziari, non è più un tema eretico.

Così come, probabilmente, smetterà di esserlo la questione salariale, dove ragionare sulla capacità di recupero del potere d'acquisto delle buste paga non autorizza più a temere che si possa innescare, anche solo tardivamente, una rincorsa fra salari e prezzi.

Il lavoro - ha infatti ricordato il Governatore di Bankitalia, Fabio Panetta - è soltanto uno dei fattori produttivi che determinano la struttura dei costi di un'impresa, e la sua incidenza è andata calando, nei periodi più recenti, nel confronto con gli oneri viceversa crescenti sostenuti per l'approvvigionamento dell'energia e dei beni intermedi.

Uscire dal circolo della stagnazione dei livelli retributivi pertanto si può, senza che ciò inneschi riprese né tantomeno recrudescenze inflattive; semmai, anzi, questo potrebbe aiutare la più generale ripresa economica, stimata sotto l'uno per cento lungo l'anno in corso, a irrobustirsi, specialmente in una fase dove le avvisaglie della recessione in atto in alcuni Stati, e del rallentamento del PIL continentale, potrebbe estendersi al nostro Paese.

Determinanti - secondo Panetta - saranno tre indirizzi di marcia: il varo di un piano certo di discesa del debito pubblico, con conseguente riduzione dei premi di rischio pagati sullo stesso, da sottoporre alla platea degli investitori industriali e finanziari; incentivi coerenti con l'obiettivo di attrarre e stabilizzare gli investimenti su innovazione e produttività decisivi per la transizione 4 e 5 punto zero e per il rafforzamento occupazionale e salariale; e la massimizzazione dei benefici derivabili dalla piena e fedele attuazione riformatrice del Pnrr, con cui sarà più agevole tendere al riequilibrio dei conti pubblici.

Il Governatore di via Nazionale ha infine indicato nella solidità dei bilanci bancari, così come nella capacità competitiva di molte imprese del made in Italy sulla scena internazionale, alcuni dei fattori in grado di marcare positivamente la differenza dentro scenari congiunturali e strutturali complessi.

Il banchiere scrittore Beppe Ghisolfi, che questo lunedì mattina ha fatto il proprio ritorno - a distanza di soli 6 giorni dall'ultimo invito ricevuto - negli studi di Rai tre per prendere parte, dalle ore 9 e 45, a una nuova puntata di Restart condotta da Annalisa Bruchi, per un ulteriore approfondimento - condiviso con il Capogruppo di Forza Italia e già Ministro Maurizio Gasparri - sui temi dell'attualità macro economica, politico governativa e bancaria (tenuto altresì conto degli spunti messi a disposizione dall'intervento del Governatore Panetta), nel corso di una propria riflessione, espressa durante una trasmissione TV in dibattito con l'ex dirigente sindacale Giorgio Cremaschi, aveva evidenziato la propria convergenza sull'importanza di uscire dal dilemma dei salari troppo bassi: poiché dal giusto adeguamento delle retribuzioni derivano sia un aiuto al commercio locale, per quelle imprese meno internazionalizzate, sia un impulso all'educazione finanziaria e al risparmio.

comunicato stampa

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