Il Comune di Roburent, nel corso del consiglio comunale di ieri sera, lunedì 12 maggio, ha voluto ricordare con affetto Sara Sevega, infermiera della Medicina dell'ospedale Regina Montis Regalis di Mondovì, scomparsa lo scorso aprile dopo aver combattuto, fino all'ultimo, contro la malattia.
A ricordarla è stato il consigliere Romolo Garavagno: "La giovane di 42 anni, particolarmente legata alla sua frazione di Prà, nata a Cuneo il 5 novembre 1982, è mancata il 30 aprile 2025, dopo una vita dedicata al lavoro ed all’impegno sociale, sopportando ammirevolmente un lungo periodo di indicibile sofferenza senza lamento alcuno, anzi cercando di consolare e lenire la tribolazione altrui con un incoraggiante sorriso" - ha evidenziato.
"Ultima ragazza ad essere stata cresimata, il 25 giugno 1995 - ha proseguito Garravagno-, nella chiesa Parrocchiale della Santissima Trinità, dal Vescovo Missionario mons. Angelo Cuniberti, legatissimo al nostro Comune, di cui fu Cittadino Onorario, ella seppe far fruttare nel sociale i doni copiosamente ricevuti.
Apprezzatissima Infermiera Professionale, ha saputo svolgere egregiamente la professione sanitaria con estrema competenza e massima umanità, vicinissima ai casi più difficili dei pazienti affidati alle sue attenzioni. Nel tremendo periodo del Covid fu sempre presente sul posto di lavoro con l’impegno più intenso proprio nei reparti che accoglievano gli ammalati colpiti dall’ inesorabile morbo".
Impossibile non ricordare poi il suo impegno sindacale all'interno della FP CGIL, come ha ricordato Garavagno: "Fin dal suo inserimento nella professione sanitaria volle inserirsi costantemente e con massimo impegno nell’attività Sindacale. Fu scelta dai colleghi quale componente della Segreteria Provinciale della CGIL, partecipando ad un numero elevato di convegni e congressi, intervenendo appropriatamente su molte problematiche specifiche. Tutela dei lavoratori e della sanità pubblica in genere furono le sue priorità Con assoluta puntualità il vice sindaco di Frabosa Soprana, cav. Aldo Matteo Peirano, ai funerali ha saputo descrivere esattamente la figura di Sara nei periodi della scuola elementare e nei tempi dedicati alla vita in valle, evidenziando che in ogni campo della vita sociale Sara ha voluto impegnare a fondo il proprio ricco sentimento e la sua trascinante forza di volontà. Nel terribile procedere della malattia fu esemplare dimostrazione di coraggio e sopportazione della terribile prova. La folla riunitasi a Prà ha saputo dimostrare la stima e l’affetto per Sara, con le rappresentanze numerosissime del settore sanitario, con medici e infermieri, del mondo del Sindacato allargato non solo al suo settore, ma a tutti i Sindacati, poi la popolazione della vallata, rientrata da centri della Liguria, da Torino, da altre località per dimostrare l’affettuosa vicinanza alla scomparsa ed ai familiari. Non sarà male, concordando con il marito ed i genitori, trovare il modo di concretizzare un intervento appropriato per il suo ricordo, in linea con l’affetto che Sara ha dimostrato in tutta la sua vita a Prà".