Lunedì 20 ottobre, alle 20,30, la sala polivalente della Crusa Neira di Savigliano ospiterà Oltre lo Schermo, un evento di sensibilizzazione a cura del giornalista, storyteller e documentarista Luca Pagliari.
L’iniziativa, organizzata dall’associazione Mai+Sole di Savigliano - centro antiviolenza donna -, con il patrocinio del Comune di Savigliano e in collaborazione con la Rete Nazionale Antiviolenza 1522, propone un percorso volto a stimolare una riflessione profonda sul valore della vita attraverso storie vere.
“Nulla come una storia vera è in grado di coinvolgere e stimolare riflessioni – afferma Adonella Forito, presidente di Mai+Sole – Bullismo, cyberbullismo, dipendenza da cellulari e tecnologia, social, solitudine, violenza di genere: questi sono i problemi che travolgono i nostri ragazzi e ragazze, problemi nei quali genitori e insegnanti spesso si dibattono smarriti, senza sapere quali comportamenti adottare e quali scelte operare per poterli aiutare e supportare”.
Le storie raccontate da Pagliari si concentrano su vicende che hanno per protagoniste delle donne: percorsi di coraggio, esperienze di violenza e paura, ma anche successi e passi avanti lungo la strada della parità dei diritti e del contrasto alla violenza di genere. L’evento prevede la proiezione di video storie e un dibattito con il pubblico, in cui si proverà a immaginare possibili risposte a questi problemi complessi.
Durante la mattinata, Luca Pagliari incontrerà anche gli studenti della Secondaria di Primo grado, proseguendo così l’impegno educativo e di sensibilizzazione tra le nuove generazioni.
Giornalista professionista da oltre trent’anni, Pagliari collabora con la Polizia di Stato, il Miur e il Ministero dell’Ambiente, realizzando campagne nazionali di sensibilizzazione e prevenzione rivolte alle scuole. Tra i suoi progetti più noti, #cuoriconnessi affronta temi legati al mondo giovanile e alle dinamiche digitali, fornendo strumenti concreti per affrontare situazioni di disagio e rischio.
“Perché la conoscenza è l’inizio della soluzione” – conclude Adonella Forito. un invito a partecipare attivamente e a non restare spettatori di vicende che toccano da vicino la vita di ragazzi e famiglie.