Giovedì 18 dicembre alle ore 17.30, presso il Museo della Ceramica di Mondovì (Palazzo Fauzone di Germagnano, piazza Maggiore, 1), gli allievi del progetto di Alternanza Scuola-Lavoro (FSL; ex PCTO) “Introduzione alla Filologia dei testi a stampa”, coordinati dalle prof.se Tiziana Giuggia e Claudia Regis del Liceo “Vasco Beccaria Govone” di Mondovì, presenteranno i libri Chirurgia Universale e perfetta di tutte le parti pertinenti all’ottimo Chirurgo di Gio. Andrea dalla Croce, Venezia, Francesco Ziletti, 1583 e Opere Chirurghiche del Signor Girolamo Fabritio D’Aquapendente, Bologna, Gioseffo Longhi, 1678. Interverranno la direttrice del Museo della Ceramica, dott.ssa Christiana Fissore, il dirigente scolastico, prof. Bruno Gabetti e il presidente dell’AICC sezione Cuneo, prof. Stefano Casarino.
Il progetto è stato realizzato a seguito della collaborazione con il Museo della Ceramica per la mostra “Materia Viva. Un incontro poetico tra ceramica e pilates” a cura di Christiana Fissore.
La Medicina ha avuto nella storia interpretazioni diverse: dallo studio della pura teoria, basata sui testi antichi, alla riflessione sulla pratica, che inizierà solo a partire dalla fine del 1500. La svolta più significativa avviene nel Rinascimento grazie al medico belga Andrea Vesalio che giunge a Padova e legge i testi dei medici antichi. Egli nota che già la chirurgia proposta da Galeno è una pratica manuale. Ciò permetterà di nobilitare con il tempo l’intera professione.
Anche i due soggetti della ricerca si inseriscono in questa rivoluzione medica rinascimentale. Il primo, Giovanni Andrea dalla Croce possiede, poiché figlio di un barbiere, le competenze tecniche del precedente sector ma non riesce a insegnare la storia della Medicina tanto quanto Fabricio D’Acquapendente, che, perfettamente in linea con le geniali intuizioni di Vesalio, giunge nell’avanguardistica Padova, dove ottiene in pochi giorni la laurea e impone che lo studio del corpo avvenga attraverso una distribuzione delle operazioni chirurgiche distesa lungo tutto l’anno. In tal modo la sua diventa una disciplina in cui la prassi si coniuga con la teoria, acquistando maggiore stima e abbandonando per sempre le rappresentazioni sporadiche del periodo precedente. Proprio lui è stato il fondatore del primo teatro anatomico fisso e stabile, a Padova, caratterizzato dalla struttura a complessi spalti a spirale.
La presentazione vuole precedere la pubblicazione del secondo volume della collana “Filologia d’autore”, inaugurata nell’ottobre scorso, prevista per l’autunno, grazie alla collaborazione con l’Associazione Culturale “Gli Spigolatori”.
L’ingresso è libero, fino ad esaurimento posti.