Ieri, giovedì 19 febbraio, penultimo appuntamento di MasterChef, ha visto il ritorno della chef Chiara Pavan con la sua iconica Green Mystery Box che ha portato nella masterclass, una decina di materie prime "antiche", tra cui il Ramassin della valle Bronda.
La capocuoca, simbolo della cucina contemporanea e "ambientale" presso il ristorante Venissa sull'isola di Mazzorbo (1 stella Michelin e 1 verde per la sostenibilità) nella puntata di giovedì, nella quale ha evidenziato i "credo" del suo lavoro: "non essere solo tecnici e creativi, evitare lo spreco energetico e alimentare, puntare su prodotti locali e sulla biodiversità che rende unica l’enogastronomia italiana", ha citato la varietà e la provenienza di questa piccola susina blu-violetta, presidio Slow Food ed eccellenza coltivata nella Val Bronda, da San lazzaro di Saluzzo a Castellar, Pagno e Brondello, da produttori del Consorzio omonimo.
In due piatti dei tre migliori della serata, il Ramassin della val Bronda è stato usato come ingrediente, uscendone vincitore nel piatto di Carlotta, concorrente che è volata alla serata finale del 5 marzo prossimo, in cui si disputerà la sfida al titolo di miglior cuoco amatoriale d’Italia.
I Ramassin del Consorzio della Val Bronda sono giunti alla chef attraverso un distributore che fornisce la piazza di Milano.