Ad Alba il dibattito sul ruolo della scuola esce ancora una volta dalle aule e si rende visibile nello spazio pubblico. Nella mattinata di oggi, sulla facciata del liceo “Leonardo da Vinci”, è stato esposto uno striscione realizzato da studenti e docenti, come risposta agli episodi delle scorse settimane legati alla presenza di messaggi firmati da Azione Studentesca davanti ad alcuni istituti superiori cittadini.
Il telo richiama esplicitamente l’articolo 34 della Costituzione con la frase “La scuola è aperta a tutti” e si completa con una seconda affermazione che ne chiarisce il significato: “La scuola è uno spazio pubblico condiviso costruito sul confronto e sul rispetto reciproco”.
L’iniziativa nasce all’interno della scuola e ha coinvolto una ventina di docenti insieme ai rappresentanti degli studenti. “L’idea è stata condivisa tra insegnanti e studenti, come presa di posizione sul significato della scuola”, viene spiegato da chi ha contribuito alla realizzazione.
Il gesto si inserisce in un contesto più ampio. Nelle settimane precedenti, infatti, erano comparsi davanti a diversi istituti superiori albesi e di tutta la provincia striscioni con la scritta “la scuola è nostra”, firmati dal movimento Azione Studentesca di Cuneo. L’iniziativa si è accompagnata anche a una campagna online e a un questionario rivolto agli studenti, nel quale si chiedeva di segnalare docenti ritenuti politicamente schierati.
Su questo punto si era registrata una reazione diffusa nel mondo scolastico. Al liceo “Peano” di Cuneo, un ampio gruppo di docenti aveva espresso una presa di posizione netta, parlando di “strumento censorio, intimidatorio e discriminatorio” e definendolo “un pericoloso precedente che non può essere tollerato in una scuola democratica”.
Anche a livello istituzionale erano arrivate parole di condanna. Il presidente della Provincia di Cuneo, Luca Robaldo, aveva richiamato la necessità di preservare gli spazi scolastici da ogni forma di strumentalizzazione ideologica, sottolineando come “valori di fratellanza, condivisione e comunità” debbano rimanere centrali nella vita delle scuole.