Le note di “Bella ciao” hanno accompagnato la “Camminata per la Liberazione" che si è svolta questa mattina a Mondovì, per ricordare il 29 aprile, giorno in cui ci fu la liberazione della Città dalle truppe nazifasciste, con il capitano Luigi Scimé, cui è intitolata la sala conferenze.
L'iniziativa di oggi, organizzata dal "Cigna Baruffi Garelli", in collaborazione con il Comune di Mondovì, l’A.N.P.I. Sezione di Mondovì e Carrù e dell’Istituto Storico della Resistenza e della Società contemporanea in Provincia di Cuneo.
Il corteo, partito da piazza Santa Maria Maggiore, ha attraversato le vie del centro, con tappe intervallate da letture e interventi, fino a raggiungere piazza XXIX Aprile.“La Resistenza - ha detto il prof. Giuseppe Cappotto, dirigente scolastico - fu un movimento corale, variegato, ma unito con l’unico obiettivo di riconquistare la libertà e lottare per la giustizia”.
Il sindaco Robaldo ha condiviso invece con i ragazzi la lettera che la monregalese Paola Garelli, pettinatrice, aderì resistenza come staffetta partigiana con il nome di battaglia "Mirka". nella brigata ligure "Colombo"
[Al sax il prof. Pettenuzzo e alla chitarra il prof. Racca]
Arrestata dai fascisti nella sua casa di Savona nel 1944, venne imprigionata e torturata nella fortezza del Priamar dove venne uccisa. Scrisse una lettera alla figlia piccola Mimma:"Quando sarai più grande capirai meglio. Ti chiedo una cosa sola: studia, io ti proteggerò dal cielo".
"È quello vi invito a fare oggi - ha chiosato il primo cittadino -, in un momento in cui ci troviamo a vivere una contemporaneità complessa e pericolosa. La Festa della Liberazione, dunque, come orgoglio condiviso che non può essere divisivo né discutibile, ma soprattutto come straordinaria occasione per riflettere sulla grandezza fragile della nostra società democratica".