Il caldo record crea problemi anche nei campi sconvolgendo i calendari di maturazione di frutta e verdura, mentre i costi per irrigare stanno andando alle stelle a causa del caro gasolio. Aumentare il verde urbano nelle città potrebbe permettere di abbassare le temperature fino a 3,5 gradi, con effetti benefici sulla salute delle persone e sulla vivibilità dei centri, oltre che sui consumi energetici in un momento difficile per l’economia europea a causa della crisi di Hormuz. SOS caldo con il Piemonte che sta affrontando un'ondata di caldo precoce e intensa, con temperature che hanno raggiunto massimi fino a 37°C percepiti.
E’ quanto afferma Coldiretti Piemonte rispetto all'emissione del bollino rosso per disagio bioclimatico da parte di Arpa regionale.
“Il caldo improvviso dopo un inizio primavera segnato dal maltempo rischia di causare un accavallamento della maturazione di frutta e verdura, facendo saltare la normale programmazione con eccesso di offerta in certi momenti e buchi in altri. Ulteriore elemento di preoccupazione è il rischio di eventi estremi. Dopo giornate di caldo intenso e afa, soprattutto nelle ore pomeridiane o serali, possono verificarsi temporali improvvisi, forti raffiche di vento e grandinate anche molto violente – spiegano Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale -. L’eventuale prolungarsi del caldo record comporta poi la necessità di irrigare le colture, con un aggravio considerevole di costi, visti i rincari energetici legati alla guerra in Iran che stanno già colpendo le aziende agricole. Il gasolio, infatti, dall’inizio dell’anno ad oggi è aumentato da circa 0,85 €/litro fino a 1,37 €/litro”.
Una ricerca dell’Istituto di Bioeconomia del Cnr evidenzia il ruolo degli alberi nella mitigazione delle temperature, con effetti rilevanti anche sulle bollette. Il caldo record è, infatti, accompagnato da una crescita dei consumi energetici legati all’uso massiccio dei condizionatori, con un conseguente incremento delle emissioni che alimentano ulteriormente il riscaldamento globale. Una casa circondata da alberi può portare a un risparmio energetico tra gli 80 e i 200 euro all’anno.
“Una situazione che richiede misure straordinarie di sostegno alle aziende agricole da parte dell’Unione Europea ma anche un’accelerazione sullo sviluppo dell’innovazione nei campi. Per portare reali benefici ai cittadini occorre potenziare la presenza di aree verdi che ad oggi rappresentano appena il 3% della superficie comunale dei capoluoghi, secondo l’analisi Coldiretti su dati Istat. Puntare sui piani di forestazione urbana potrebbe avere un effetto positivo anche dal punto di vista economico”, concludono Brizzolari e Rivarossa.