Politica - 01 giugno 2026, 12:34

Bra, alla senatrice a vita Liliana Segre la minoranza propone la cittadinanza onoraria

Se ne parlerà in consiglio comunale l' 8 giugno. La consigliera Mossino: “Un segno concreto di adesione ai valori di memoria, responsabilità e contrasto a ogni forma di discriminazione"

La senatrice Segre riceve il "Premio Gratitudine" conferito a Verduno

In vista del prossimo Consiglio comunale di Bra, in programma lunedì 8 giugno alle 17, i consiglieri di minoranza Giuliana Mossino, Sergio Panero, Carlo Patria, Francesco Racca, Massimo Somaglia, Davide Tripodi hanno proposto all’intero gruppo amministrativo di discutere e valutare la mozione relativa al conferimento della cittadinanza onoraria alla Senatrice a vita Liliana Segre. 

Si tratta di un volto e di una personalità cui si è debitori per gli esempi di libertà e tolleranza dimostrati, ormai da ritenere anche “piemontese d’adozione”, vuoi anche il recente “Premio Gratitudine”, consegnatole due anni fa presso l'Ospedale Michele e Pietro Ferrero di Verduno dall’omonima Fondazione.

La senatrice a vita Liliana Segre è una figura di alto valore civile e morale nel panorama nazionale ed è per questa che propendiamo per questa scelta. – spiega la consigliera Giuliana Mossino in un comunicato stampa - L’iniziativa nasce dalla volontà di riconoscere il ruolo fondamentale svolto dalla Senatrice Segre nella testimonianza della memoria storica legata alla Shoah e nel costante impegno a favore dei diritti umani, della dignità della persona e dei principi sanciti dalla Costituzione della Repubblica Italiana”.

(In foto la consigliera comunale, Giuliana Mossino)

La proposta si inserisce nel solco delle attività che vedono nelle istituzioni locali un presidio importante per la promozione della cultura della legalità, del rispetto reciproco e della convivenza civile, con particolare attenzione al coinvolgimento delle giovani generazioni nei percorsi di educazione civica e memoria storica. – prosegue - Il conferimento della cittadinanza onoraria rappresenterebbe un segno concreto di adesione ai valori di memoria, responsabilità e contrasto a ogni forma di discriminazione, oltre che un’occasione per promuovere momenti di approfondimento e sensibilizzazione rivolti alla cittadinanza e alle scuole del territorio”.

Come minoranza consiliare - conclude – auspichiamo che la proposta possa essere condivisa e discussa in sede di Consiglio Comunale, nella consapevolezza dell’importanza dei temi trattati e del loro valore per la comunità”.

Ora la risposta dai tavoli della maggioranza, valutando la Senatrice a vita Liliana Segre anche testimone diretta delle persecuzioni razziali e della deportazione nei campi di concentramento nazisti, esperienza che ha segnato profondamente la storia europea e nazionale.

Cristiano Sabre