Controesodo da incubo per i tantissimi automobilisti che, lo scorso martedì 2 giugno, hanno percorso la strada statale 28 del Colle di Nava per fare rientro in Piemonte, dopo aver trascorso il "ponte" in riviera.
Ai varchi nord e sud del Comune di Nucetto sono stati registrati, da venerdì 29 maggio a martedì 2 giugno, 112.674 transiti. Numeri impressionanti, soprattutto se rapportati a quelli raccolti nel periodo pasquale, quando i veicoli erano stati circa 90mila (leggi qui).
Nonostante la presenza di movieri in prossimità dei cantieri, il primo sul viadotto degli Uveghi a Pieve di Teco e poi altri due sul Nava e la presenza di personale per la gestione del traffico anche al semaforo di Bagnasco, il rientro dal mare è stato una vera e propria passione.
A poco o a nulla sono servite le "partenze intelligenti": c'è chi è partito da Imperia alle 13 e ha raggiunto Mondovì alle 16, ma è andata molto peggio a chi ha scelto di partire successivamente, alcuni automobilisti hanno impiegato infatti oltre quattro ore a percorrere la tratta fino al casello di Ceva.
I dati ci mostrano che i flussi maggiori sono stati registrati venerdì 29 maggio con il transito di 26.577 veicoli, sabato sono stati 25.311. Lieve calo domenica (16.588) e lunedì (18.345), prima del picco del controesodo del 2 giugno con 25.853 transiti.
Ta il 1° gennaio e il 31 dicembre 2025 sono stati oltre 4 milioni di veicoli hanno percorso la statale 28 del Colle di Nava, arteria fondamentale per i collegamenti tra Granda e Liguria, che da anni aspetta interventi per la viabilità, non ultimo il "traforo Armo-Cantarana".