Attualità - 08 giugno 2026, 16:07

Addio a Massimo Bono, storico fotografo tra Cuneo e Borgo San Dalmazzo

Aveva 70 anni. Figlio di Franco Bono, protagonista della fotografia cuneese del dopoguerra, ha portato avanti la tradizione di famiglia per oltre trent’anni

Massimo Bono

Si è spento all’età di 70 anni Massimo Bono, volto noto della fotografia cuneese e borgarina, che per decenni ha raccolto e proseguito l’eredità professionale della sua famiglia, legata a doppio filo alla storia della fotografia in provincia di Cuneo.

Massimo Bono era figlio di Franco Bono, fotografo cuneese nato nel 1928 e considerato una figura di riferimento del settore. Formatosi nello studio di Giuseppe Giorgis, Franco Bono avviò la propria attività nel 1949 a Borgo San Dalmazzo. Nel corso degli anni operò anche a Roccavione, Limone Piemonte e Cuneo, prima di tornare stabilmente a Borgo. Nel 1951 fu affiancato dal fratello Aldo. Il suo studio divenne uno dei più apprezzati e frequentati del territorio negli anni Sessanta e Settanta, prima a Borgo San Dalmazzo e successivamente nella storica sede di via XX Settembre a Cuneo.

Proprio lì Massimo Bono raccolse il testimone del padre, assumendo la gestione dell’attività e portandola avanti fino alla fine degli anni Novanta. La sua professionalità e la passione per la fotografia gli consentirono di consolidare il prestigio dello studio, diventato un punto di riferimento per generazioni di famiglie, professionisti e associazioni del territorio.

Successivamente si trasferì nello studio di Borgo San Dalmazzo, gestito dai fratelli Sergio ed Enrico Bono, dove continuò a lavorare fino al raggiungimento della pensione, mantenendo vivo il legame con una tradizione familiare che ha segnato la storia della fotografia locale.

Massimo Bono lascia i figli Lorenzo e Marta, i fratelli, la sorella Maria Cristina, oltre a parenti e numerosi amici.

L’ultimo saluto sarà dato martedì 9 giugno presso il Tempio Crematorio di Magliano Alpi. Il corteo funebre partirà dall’ospedale “Carle” di Confreria alle ore 15.00.

Cesare Mandrile