Cronaca - 29 giugno 2026, 08:10

Carabiniere travolto dall'auto che forza il posto di blocco a Saluzzo: "Chiediamo maggiori tutele e pene certe"

Così l'Unione sindacale italiana carabinieri sull'episodio accaduto lo scorso venerdì in corso Ancina

Saluzzo, operazione di arresto di due persone in corso Ancina

Momenti di concitazione in strada lo scorso venerdì pomeriggio a Saluzzo in corso Ancina, all’altezza della bocciofila, dove i passanti hanno assistito in diretta alle sequenze adrenaliniche dell’arresto di due uomini da parte dei carabinieri che hanno inseguito e fermato l’auto su cui viaggiavano. LEGGI QUI

Le manette sono scattate per due stranieri,  colpevoli di avere forzato il posto di blocco investendo uno dei militari che poco prima avevano intimato l'alt.

E' proprio sul ferimento di un carabiniere che interviene l’Unione Sindacale Italiana Carabinieri, esprimendo "totale solidarietà e massima vicinanza al collega rimasto ferito". 

Così in una nota Leonardo Silvestri, segretario generale regionale Piemonte e Valle d’Aosta di USIC: "L’episodio, dalle dinamiche particolarmente gravi, ha visto un’auto di grossa cilindrata accelerare all'alt intimato dai militari in borghese, travolgendo uno dei Carabinieri e sbalzandolo al suolo dopo averlo caricato sul cofano. Solo la prontezza, il coraggio e l’alto senso del dovere del secondo militare, che si è immediatamente lanciato all’inseguimento bloccando i fuggitivi a poche centinaia di metri di distanza, hanno evitato che la situazione potesse avere conseguenze ancora più gravi e hanno consentito di assicurare tempestivamente i due soggetti alla giustizia. Quanto accaduto a Saluzzo è l’ennesima dimostrazione dei rischi quotidiani a cui sono esposti, in modo improvviso e imprevedibile, gli uomini e le donne in divisa. Non è tollerabile rischiare la vita durante un normale controllo stradale.

Al collega ferito e trasportato dai sanitari del 118 rivolgiamo i nostri più sinceri auguri di pronta guarigione, mentre al militare intervenuto per bloccare i fuggitivi va il nostro plauso per la lucidità e l’efficacia dimostrate in un momento di estrema tensione.

USIC ribadisce con fermezza la necessità di maggiori tutele legali e operative, insieme a pene certe e severe per chiunque si opponga con violenza all’autorità dello Stato. Chi aggredisce un rappresentante delle Forze dell’Ordine aggredisce l’intera collettività: la sicurezza di chi garantisce la tutela dei cittadini deve tornare a essere una priorità assoluta e indiscutibile dell’agenda istituzionale”. 

redazione