Curiosità - 29 giugno 2026, 08:22

Come leggere il risultato della barca di san Pietro, il rito contadino dell’uovo che predice il futuro

Nella notte tra il 28 e 29 giugno si è rinnovata l'usanza popolare che trasforma un albume d'uovo in un presagio

In foto la barca di san Pietro

Può un uovo raccontare il futuro? Nella tradizione popolare che attraversa le campagne del Nord Italia la risposta è sì. Tra il 28 e il 29 giugno si à rinnovato il rito della barca di san Pietro: un albume versato nell’acqua e lasciato all’aperto fino all’alba. Nelle forme che si creano durante la notte, simili a vele sospese, la tradizione ha letto per secoli segni e presagi per il tempo a venire. 

Come interpretare la barca di san Pietro

A seconda che le vele della barca siano più o meno dispiegate si può capire se sarà un anno di buon raccolto e/o se il destino ci riserva buone o brutte sorprese. Altre correnti interpretative narrano che se il veliero mostra vele aperte si avrà una stagione meteorologica propizia con tanto sole, al contrario una stagione pessima con tante piogge.

Per il folklore popolare, invece, ciò sarebbe opera diretta dello spirito di san Pietro che, soffiando nella caraffa, avrebbe fatto assumere all’albume la forma simile all’imbarcazione con la quale l’apostolo, prima di diventare santo, usava per pescare.

E non dimenticate il vecchio detto: «Se piove a san Pietro, piove per un anno intero».

La spiegazione scientifica

L’escursione termica tra giorno e notte, che nel periodo estivo è più intensa, insieme all’umidità notturna e alla rugiada del mattino, provocano l’addensamento dell’albume. Il calore che viene dal terreno o dal davanzale sale a gonfiarlo, dandogli così quelle forme caratteristiche delle vele bianche di una nave. Con buona pace di san Pietro.

Silvia Gullino