Eventi - 29 giugno 2026, 18:21

Ostana, ConversAzioni 2026 mette al centro economia sociale e biodiversità

Dal 25 al 27 settembre la quinta edizione del festival promosso da Viso A Viso e Confcooperative Habitat Piemonte rifletterà su finanza etica, cooperazione di comunità e tutela dei territori

Dal 25 al 27 settembre la quinta edizione di ConversAzioni, il festival promosso dalla cooperativa di comunità Viso A Viso e Confcooperative Habitat Piemonte, con il sostegno di Terres Monviso, Comune di Ostana e Banca Etica, proporrà di esercitare uno sguardo profondo e sincero su due temi che, in un’epoca di profonda incertezza, si impongono con urgenza per chi opera nella cooperazione di comunità: da un lato la necessità di sviluppare un’economia sociale fondata su principi di finanza etica; dall’altro la tutela e la valorizzazione della biodiversità.

Quali visioni, strumenti, linguaggi occorrono per dare alla cooperazione di comunità la forza che merita? Come costruire un’economia sociale capace non solo di redistribuire risorse, ma di generare valore condiviso e relazioni di lungo periodo? A questi interrogativi si cercherà di rispondere insieme attraverso parole, azioni ed esperienze condivise.

Venerdì 25 settembre, dopo l’apertura dei lavori alle 12.00 con anche la presenza del Sindaco di Ostana, Giacomo Lombardo, si svilupperà un tavolo intorno al tema dell’economia sociale, che vedrà dialogare Stefano Granata, Presidente di Confcooperative Federsolidarietà, e Mario Calderini, Portavoce di Torino Social Impact. Nel pomeriggio, insieme anche ad Andrea Abbate, Vice Responsabile dell'Ufficio ESG e Impatto in Banca Etica, ci si confronterà sul ruolo che la finanza può avere nella rigenerazione dei territori.

Sabato 26 settembre sarà la giornata dedicata all’ecologia e a un turismo responsabile: al mattino si lascerà il piccolo borgo di Ostana per raggiungere le sorgenti del Po nel Parco del Monviso, un palcoscenico naturale unico dove il Piccolo Teatro - il laboratorio permanente di teatro di comunità nato nel 2023 - darà il via a nuove riflessioni.

Nel pomeriggio alla biblioteca di Lou Pourton si terrà un momento di confronto multidisciplinare guidato dal gruppo di ricerca artistica e culturale La Grande Acqua, rappresentato da Andrea Botto. Un confronto ampio ed eterogeneo che spazierà dal tema dell’acqua vista come elemento ecologico di un paesaggio da proteggere al concetto di turismo lento e di incontro di persone e culture. Sarà un momento in cui le voci saranno variegate e complementari, andando da quella di Francesca Bona (Alpstream) a quella di Francesco Danesi della Sala, antropologo e autore di Nature Ribelli, fino a comprendere quelle del mondo cooperativo rappresentato da Medea Ferrigno e Venera Pavone (Nesti, impresa sociale catanese) e da Irene Bongiovanni, Presidente di Confcooperative Cultura Turismo e Sport. Interverranno anche Francesco Tresso, Presidente del MAB CollinaPo e Assessore ai Servizi Demografici e Statistici, Ludovica Ramella, funzionaria dell’Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po e rappresentante italiana Giovani MAB UNESCO, e Alice De Marco, Presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta. Due voci anche dall’estero: Tobias Luthe (Monviso Institute - Systemic Cycles) e Stanislav Kordasiewicz (Università di Varsavia, Rights of Nature).

Con la conclusione dei lavori domenica 27 settembre, si ragionerà insieme su come sia possibile costruire un modello di sviluppo alternativo alla luce degli strumenti emersi durante il festival.

Un festival che vuole dare risposte nuove a domande nuove: questa è la volontà con cui ci si avvicina alla quinta edizione di ConversAzioni, rimettendo al centro una presenza umana consapevole e rinegoziata all’interno degli ecosistemi di cui fa parte.