Sanità - 30 giugno 2026, 11:34

Asl Cn2, la telemedicina segue le pazienti ginecologiche anche a casa dopo l’intervento

Presentato lo studio "Trace-Gin" promosso dall'ospedale di Verduno. L'obiettivo è monitorare a distanza il decorso post-operatorio riducendo gli accessi impropri in struttura

Lo studio "Trace-Gin" coinvolge donne sottoposte a chirurgia ginecologica per patologie benigne, uro-ginecologiche e oncologiche

La ricerca in sanità non serve soltanto a trovare nuove cure o farmaci, ma significa anche ripensare il modo in cui si assistono i pazienti, rendendo il percorso più vicino alle persone, sicuro ed efficace. 

È da questa visione che nasce "Trace-Gin", uno studio promosso dalla struttura di Ostetricia, Ginecologia e Ginecologia Oncologica dell’Ospedale "Michele e Pietro Ferrero" di Verduno, afferente all’Asl Cn2.

L’obiettivo è valutare l’impatto della telemedicina nel follow-up delle donne sottoposte a interventi di chirurgia ginecologica, analizzando se un monitoraggio a distanza possa migliorare la qualità dell’assistenza e ridurre la necessità di accessi ospedalieri non programmati dopo l’operazione.

Lo studio nasce dall’esperienza concreta maturata all’interno dell’Asl Cn2. Già dal mese di febbraio 2022, infatti, nel reparto di ginecologia di Verduno è stato attivato il progetto "Gyn Up", un percorso di telemedicina pensato per mantenere un contatto costante tra pazienti e operatori sanitari durante tutto l'iter chirurgico.

Attraverso una piattaforma dedicata, le donne possono comunicare con il personale medico e infermieristico, inviare informazioni e ricevere indicazioni una volta tornate a casa. Un modello che supera i confini della struttura e porta l’assistenza direttamente nel contesto quotidiano della paziente, garantendo un maggiore senso di sicurezza e di accompagnamento nella delicata fase della convalescenza.

Dopo un intervento chirurgico, il periodo successivo alla dimissione rappresenta spesso una fase critica in cui possono comparire sintomi, dubbi o piccoli segnali che richiedono attenzione. Tradizionalmente il monitoraggio viene affidato al medico di medicina generale e, in caso di problemi, la paziente ricorre a visite urgenti o al pronto soccorso. La telemedicina offre la possibilità di intercettare precocemente eventuali criticità, favorendo la comunicazione con gli specialisti.

Lo studio "Trace-Gin" coinvolge donne sottoposte a chirurgia ginecologica per patologie benigne, uro-ginecologiche e oncologiche. L’obiettivo principale è verificare se il percorso digitale riesca a ridurre il numero di accessi ospedalieri non programmati entro 30 giorni dall’intervento.

I ricercatori valuteranno anche la capacità del sistema di individuare in anticipo le complicanze tramite un sistema di alert basato su indicatori di rischio, l’aderenza delle pazienti al percorso, la soddisfazione nell’utilizzo dell’applicazione, l’impatto sulla qualità della vita e il ruolo di fattori come età e indice di massa corporea nel decorso.

Il progetto dimostra come la ricerca possa svilupparsi all’interno degli ospedali del territorio, trasformando l’esperienza clinica quotidiana in conoscenza scientifica e in nuovi modelli assistenziali capaci di prendersi cura del paziente anche a distanza.