Curiosità - 01 luglio 2026, 08:26

La magia, l'eleganza e il blu del Fiordaliso che regala bellezza alle campagne e agli occhi

Il fiore che richiama la veste impalpabile delle fate e dalla virtù di lenire il dolore agli occhi

A prima vista sembra solo una straordinaria tavolozza di colori: il blu dei fiordalisi, il verde prima e l'oro poi delle spighe di grano.

La campagna che ci circonda non è soltanto uno spettacolo naturale... è il risultato di un equilibrio antico tra agricoltura, biodiversità e lavoro umano. Un paesaggio costruito nel tempo, dove il fiordaliso convive con tante specie spontanee che ci incantano ogni estate.

Il fiordaliso è una pianta officinale ed ornamentale annuale dotata di variopinti fiori tinteggiati di un raro blu ciano che rimanda al colore dei preziosi lapislazzuli.

Nonostante la sua splendida sfumatura blu, non era molto amato dai contadini, perché cresceva nei campi insieme con il grano buono. E doveva poi essere separato dopo la mietitura. In inglese si chiama appunto cornflower, fiore del grano.

Solo in Italia cominciò a essere guardato in modo benevolo, prendendo il soprannome di "fiore degli incantesimi". Ciò era dovuto sia al suo colore, che fa pensare alla veste impalpabile delle fate, sia alla sua virtù di lenire il dolore agli occhi.

Il suo nome botanico, Centaurea, è legato ad una leggenda: fu un impacco di fiordaliso, infatti, a guarire il centauro Chirone, personaggio della mitologia classica, metà uomo e metà cavallo. Accanto a questo, c'è anche il racconto della dea Flora che, dopo aver trovato morto il suo innamorato Cyanus in un campo di fiordalisi, diede a quei fiori il nome del suo amato (Centaurea Cyanus è il nome botanico completo). In francese prende il nome di Fleur de lys, fiore di giglio; popolarmente è anche chiamato bluet. In Spagna, invece, si qualifica come azulejo, proprio come le famose piastrelle di ceramica decorate.

Il fiordaliso è utilizzato sia nella medicina tradizionale, per esempio nei colliri, che in erboristeria per tisane con proprietà depurative, emollienti ed antinfiammatorie.

Il fiordaliso, nell'Antico Egitto

Il fiordaliso, con il suo raro colore di cielo, che ha una sfumatura di azzurro insolita in natura, ha accompagnato l'intera storia dell'umanità. Originario dell'Asia Occidentale, si diffuse nel bacino del Mediterraneo, seguendo le cariossidi del grano che venivano importate dall'Oriente. Essendo una pianta infestante che prolifera nelle colture di cereali, era facile, infatti, che mescolasse i propri semi a quelli da piantare. In Egitto, ad esempio, divenne pianta spontanea sin dai tempi più antichi. Ce lo dimostrano le ghirlande funerarie composte con i suoi fiori e ritrovate nelle tombe. Non solo: ci sono fiordalisi riprodotti sul sarcofago del faraone Tutankhamon, che risale a circa 1300 anni prima di Cristo. E nella sua piramide, a Luxor, ne furono rinvenuti alcuni che conservavano lo stesso azzurro di quando vi erano stati deposti, migliaia d'anni fa.

Il tricolore francese

Dopo la Rivoluzione Francese, fu scelto insieme con il rosolaccio e con la margherita come emblema della Francia repubblicana. Tali fiori, infatti, riproducono il blu, il bianco e il rosso della bandiera tricolore. È anche un simbolo di rimembranza, in ricordo dei soldati francesi che, appena diciottenni, furono chiamati a combattere la Prima Guerra Mondiale nel 1917. Questi ragazzi furono detti "fiordalisi", perché erano giovanissimi e perché furono massacrati a migliaia, simili a fiori falciati in un campo di grano.

Quale rimedio oftalmico, in Francia, dove era noto come bleuet, prese nei secoli successivi pure il nome di casse-lunettes. Curando gli occhi, infatti, rendeva inutili gli occhiali. Fu molto in voga nel XVII e XVIII secolo, quando divenne uno dei fiori più ricorrenti nella decorazione delle porcellane di Limoges.

La leggenda irlandese del cielo nel grano

In lingua irlandese il fiordaliso diventa An Gormán, diminutivo del sostantivo gorm, che indica il colore blu. E c'è una poetica leggenda che lo descrive come un frammento di cielo seminato per nostalgia nei campi. Ogni volta che in Irlanda si trova un fiordaliso, si recita una preghiera, perché significa che il Cielo è venuto a incontrarti sulla terra.

Simbolo di amicizia e amore

Il fiordaliso è legato a concetti di leggerezza e dolcezza. Secondo la tradizione europea esso è simbolo di amicizia, e per questo può certo essere offerto in dono a una persona alla quale si è uniti da questo tipo di legame.

Il significato del fiordaliso non è correlato solo all'amicizia, ma anche all'amore. In passato alcuni uomini lo indossavano nel taschino della giacca per indicare il loro status di scapoli, e da tale usanza ha assorbito il significato simbolico di attesa.

Restando indietro nel tempo, menzioniamo una tradizione inglese, seguendo la quale erano le donne a indossare in modo visibile il fiore di fiordaliso, per dichiarare il loro interesse al matrimonio. Se invece lo nascondevano sotto il vestito, esso testimoniava la presenza di un innamorato nella loro vita.

Occhi belli con il fiordaliso

Il decotto di fiordaliso è noto soprattutto per il suo uso in applicazione esterna e per la cura degli occhi. Impacchi e lavaggi giovano a chi soffre di congiuntiviti, orzaioli e blefariti, ossia infiammazioni delle palpebre. Si prepara ponendo una manciata di fiori in mezzo litro d'acqua. Si fa bollire per 5 minuti, si lascia in infusione per un quarto d'ora, si filtra e si applica sull'occhio tramite garze imbevute.

La medicina popolare, nei secoli passati, lo utilizzò per fermare il flusso del sangue dal naso. Ma perché la cura riuscisse, era indispensabile che i fiori fossero colti nella domenica del Corpus Domini, data che varia ogni anno secondo la Pasqua.

I fiori di fiordaliso sono ottimi alleati anche della pelle e fare degli impacchi con questa pianta può servire a ridurre le infiammazioni dovute alla presenza di acne o eczemi. Utili anche come trattamento naturale antirughe.

Insomma, il fiordaliso è un fiore che ci fa bene. Un fiore che ristora l'anima, come si legge nei versi di Corrado Govoni: Il fior di cielo e d'aria - Che è un alito di cielo e di sorriso - Che gli uomini chiamano fiordaliso.

Silvia Gullino