Eventi - 03 luglio 2026, 20:11

A Ostana l'anteprima de "Il Dado", il nuovo libro di Marco Asteggiano dedicato al Viso di Vallanta

Domenica 5 luglio alle 17,30 al Rifugio Galaberna la presentazione nell'ambito di "Aspettando la 100 Miglia". Con l'autore dialogherà Fulvio Scotto

L'autore Marco Asteggiano

Nell'ambito del calendario di "Aspettando la 100 Miglia", domenica 5 luglio alle 17,30 il Rifugio Galaberna, nel capoluogo Villa di Ostana, ospiterà la presentazione in anteprima del volume "Il Dado. Storie e vie del Viso di Vallanta", il nuovo libro di Marco Asteggiano, pubblicato da Fusta Editore. 

A dialogare con l'autore sarà Fulvio Scotto, che insieme ad Asteggiano e ad Andrea Parodi ha aperto sul Dado la via Stelle e tempeste, dedicata a Gaston Rebuffat, figura simbolo dell'alpinismo classico. 

Il volume conduce il lettore alla scoperta del Viso di Vallanta (3.781 metri), vetta nascosta dall'imponente mole del Monviso e visibile soltanto dalla provincia di Cuneo. Conosciuto dagli alpinisti come il "Dado" per la sua caratteristica forma, questo massiccio di roccia, severo e selvaggio, rappresenta da oltre un secolo una delle sfide più affascinanti delle Alpi Cozie. 

Attraverso una narrazione appassionata e ricca di testimonianze, Marco Asteggiano ripercorre la storia della montagna dalla prima ascensione del 1891 fino alle grandi vie aperte sulla parete Nord-Ovest, raccontando le imprese dei protagonisti dell'alpinismo che hanno contribuito a scriverne la storia, dai pionieri Perotti fino a Gagliardone, Berardo, Grassi, Ghigo, Isaia e Scotto. 

Il libro non si limita a descrivere gli itinerari alpinistici, ma intreccia relazioni tecniche, racconti, interviste e ricordi di chi quelle pareti le ha immaginate, esplorate e percorse. Ne emerge un omaggio all'alpinismo classico, fatto di amicizia, avventura e notti trascorse in bivacco sotto le stelle, lontano dalla ricerca della prestazione a tutti i costi. 

Classe 1980, Marco Asteggiano si è avvicinato all'alpinismo fin da giovanissimo. Dopo la sua prima, rocambolesca salita al Monviso nel 1995, ha continuato a esplorare con passione gli itinerari della montagna simbolo del territorio e del vallone di Vallanta, ai quali è profondamente legato. Appassionato di ascensioni invernali, ghiaccio e misto, considera l'alpinismo classico la forma più autentica di vivere la montagna, soprattutto se condiviso con un vero compagno di cordata.

Ingresso libero.

AMP