Domenica 5 luglio 2026 Roaschia ha vissuto una bella giornata di festa con “Catri Pass en Bucun”, la passeggiata gastronomica organizzata dalla Pro Loco Roaschia. Un appuntamento che, anno dopo anno, continua a piacere e a richiamare tante persone: famiglie, gruppi di amici, amanti della montagna e partecipanti che ormai tornano quasi come a un appuntamento fisso.
Quest’anno hanno partecipato ben 250 persone: un numero importante, anche perché la giornata è stata molto calda. I partecipanti hanno comunque affrontato il percorso con il giusto spirito, tra una camminata, una sosta, un assaggio e tanti momenti di compagnia.
La novità principale dell’edizione 2026 è stata il cambio di percorso. Dopo tanti anni su un versante del paese, la Pro Loco ha deciso di portare i partecipanti dall’altra parte di Roaschia, alla scoperta di borgate diverse, forse meno abitate, ma non per questo meno belle. Una scelta pensata per far conoscere meglio il territorio e per dare valore anche a luoghi che meritano attenzione.
Il percorso, di circa 5 chilometri con 250 metri di dislivello, ha attraversato sentieri, prati, borgate e punti panoramici. Una camminata da vivere senza fretta, con il piacere di guardarsi intorno e di fermarsi alle varie tappe gastronomiche.
Come sempre, il menù è stato uno dei punti più apprezzati della giornata. Si è partiti con l’aperitivo al Cuore Panoramico, per poi proseguire con la torta di riso a Tetto Quatrin, i tajarin a Tetto Barlot, il cinghiale a Tetto Crivella, i formaggi a Tetto Brinda e le pesche ripiene per chiudere in dolcezza. Piatti semplici, legati alla tradizione, preparati con cura e pensati per accompagnare al meglio la camminata.
A raccontare il senso della manifestazione è l’assessore del Comune di Roaschia, Marilena Fantino: “Catri Pass en Bucun per noi è un modo per far conoscere Roaschia, le sue borgate, i suoi sentieri e il lavoro di tante persone che ogni anno si mettono a disposizione. Quest’anno abbiamo scelto un percorso nuovo proprio per portare i partecipanti in zone diverse del paese, luoghi magari meno conosciuti, ma pieni di bellezza”.
Dietro alla buona riuscita della giornata c’è stato un grande lavoro di squadra. Pro Loco, amministrazione comunale e volontari hanno collaborato per preparare il percorso e accogliere al meglio i partecipanti. Un risultato importante è stato anche il recupero di un vecchio sentiero che da oltre 100 anni non veniva più sistemato. Un intervento che ha dato un valore ancora più forte a questa edizione.
“Riuscire a riportare alla luce un sentiero fermo da più di un secolo è stata una grande soddisfazione”, aggiunge Marilena Fantino “... questo è il risultato del lavoro fatto insieme tra amministrazione, Pro Loco e volontari. Il nostro nuovo sindaco segue con attenzione le attività della Pro Loco e ci sostiene con grande disponibilità. Per un piccolo paese come Roaschia, queste collaborazioni sono fondamentali. Un ringraziamento speciale va ai volontari, veri protagonisti silenziosi della manifestazione. Più di 30 persone hanno lavorato per preparare sentieri, gestire le tappe, servire i piatti e seguire ogni dettaglio della giornata. Tra loro ci sono anche tanti giovani, molto legati al paese e desiderosi di dare una mano".
Molti di questi ragazzi hanno radici a Roaschia: c’è chi ha genitori o nonni nati qui e chi, pur arrivando da fuori, si è affezionato profondamente a questo territorio. Ci sono famiglie che da oltre trent’anni tornano in paese, dopo essersene innamorate, e che oggi vedono figli e nipoti continuare questo legame.
È anche questo il bello di “Catri Pass en Bucun”: non è solo un evento, è una storia di persone: c’è chi arriva da Torino, da Milano e da altre località per aiutare, partecipare e far conoscere Roaschia.
La giornata si è chiusa con grande soddisfazione da parte degli organizzatori.