E’ stato emesso da pochi minuti l’ordine di esecuzione nei confronti di Mario Roggero.
A renderlo noto la Procura della Repubblica di Asti, competente per l’esecuzione della pena comminata al commerciante con la sentenza di primo grado emessa il 14 dicembre 2024 dal Tribunale di Asti, poi confermata dalla Corte d’Assise d’Appello di Torino il 3 dicembre 2025 e quindi col verdetto della Cassazione dello scorso 15 luglio.
Dopo la necessaria comunicazione della Cassazione, la firma sul provvedimento di esecuzione da parte del procuratore capo astigiano Biagio Mazzeo.
"La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Asti – si legge in una nota arrivata dal palazzo di giustizia astigiano – ha emesso in data odierna un ordine di esecuzione per la carcerazione nei confronti di Mario Roggero, in esecuzione della sentenza emessa dalla Corte d'Assise di Asti, divenuta irrevocabile il 15 luglio 2026 a seguito della decisione della Corte di Cassazione che ha rigettato il ricorso proposto dall'imputato.
La condanna riguarda fatti commessi i l 28 aprile 2021 a Grinzane Cavour ed è stata pronunciata per i reati di omicidio, tentato omicidio, porto abusivo di arma comune da sparo e porto abusivo d’arma in luogo pubblico, aggravati ai sensi di legge. La pena definitiva da eseguire è di 14 anni e 9 mesi di reclusione, oltre alle pene accessorie dell'interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell'interdizione legale per la durata della pena. L'ordine di esecuzione dispone che la polizia giudiziaria proceda all'arresto del condannato e alla sua traduzione presso un istituto penitenziario per l'espiazione della pena. Il condannato potrà anche costituirsi spontaneamente presso un istituto penitenziario per l'espiazione della pena, evitando l'esecuzione coattiva del provvedimento".
Secondo fonti di stampa il 72enne commerciante avrebbe atteso l’emissione del provvedimento (in mancanza non è comunque possibile costituirsi in carcere) insieme ad alcuni suoi più stretti congiunti in un albergo nei pressi del carcere di Bollate, nel Milanese, a circa 190 km di distanza da La Morra, dove Roggero ha il suo abituale domicilio, istituto penitenziario all’avanguardia e noto per utilizzare la "vigilanza dinamica" come modello di riabilitazione e per puntare fortemente sul reinserimento sociale e sul lavoro.
CHIESTO IL DIFFERIMENTO DELLA CARCERAZIONE
Esclusa in modo categorico la possibilità che il commerciante si consegni a Fossano, come ipotizzato nei giorni scorsi, il consulente processuale di Roggero, professor Sergio Novani, non conferma però l’intenzione del gioielliere di costituirsi spontaneamente nel pomeriggio, come riportato da alcune testate. Al nostro giornale ha piuttosto ribadito che "questa mattina è stata depositata una domanda di grazia da parte della signora Mariangela Sandrone (la moglie del commerciante, ndr) e contestualmente il collegio difensivo tramite l’avvocato Stefano Marcolini ha depositato un’istanza per il differimento dell’esecuzione della pena in pendenza della domanda di grazia. Attendiamo, quindi, che l’ufficio di sorveglianza di Torino che è stato adito insieme al Tribunale di sorveglianza possano provvedere prima della carcerazione e noi confidiamo nel fatto che il provvedimento intervenga prima della carcerazione”.