Domenica 23 agosto alle 17, nell'ex aula scolastica del Municipio di Casteldelfino, la rassegna di cultura alpina Alevè Libre ospita la conferenza Lilith e la madre: i due volti della Dea, dall'antichità a oggi, a cura di Paolo Riberi. Un viaggio attraverso i libri nel divino femminile. L'ingresso è libero.
Due volti della stessa figura
Secondo una leggenda medievale entrata ormai nell'immaginario collettivo, Eva non sarebbe stata la prima compagna di Adamo: prima di lei Dio avrebbe creato Lilith, plasmata non dalla costola dell'uomo ma dalla terra, fuggita dall'Eden e trasformatasi in demone pur di non accettare il ruolo di moglie mansueta e madre premurosa. Accanto a lei, e in tensione con lei, sta la Madre: la Grande Madre delle civiltà antiche, la Dea che genera e protegge.
Dalla demonologia sumera alla Bibbia, dai Rotoli del Mar Morto alla Cabala, dai manoscritti gnostici di Nag Hammadi fino al cinema e alla narrativa contemporanei, Riberi ricostruisce il percorso millenario di queste due figure e mostra come continuino a parlare al presente. Un racconto che intreccia storia delle religioni, mitologia comparata e cultura pop, e che invita a riflettere su come il femminile sia stato immaginato, venerato e temuto nei secoli.