Attualità - 03 novembre 2026, 18:49

Moretta, una serata dedicata a Piero Gobetti e al coraggio di pensare

Venerdì 6 novembre, alla Biblioteca comunale, la professoressa Manuela Bosio ripercorrerà la vita e il pensiero dell'intellettuale torinese. Ad accompagnare l'incontro le musiche del gruppo "I Chiaberez"

Piero Gobetti

Una serata per riscoprire la figura di Piero Gobetti, intellettuale, scrittore, giornalista ed editore che, con il suo pensiero libero e anticonformista, ha segnato la storia politica e culturale italiana dei primi decenni del Novecento.

Venerdì 6 novembre, alle 21, nella sala della Biblioteca comunale di Moretta (in via Martiri della Libertà, 2), l'associazione culturale La Ginestra propone l'incontro dal titolo "Piero Gobetti, il coraggio di pensare".

A guidare il pubblico alla scoperta della sua vita e delle sue idee sarà la professoressa Manuela Bosio, che approfondirà il percorso di una delle personalità più significative del panorama politico e sociale degli anni Venti. 

Liberale e libertario, Gobetti fu fondatore e animatore di importanti riviste, tra cui "Rivoluzione liberale", sulle cui pagine intervennero anche intellettuali come don Luigi Sturzo e Antonio Gramsci. Con quest'ultimo condivise il dialogo e l'attenzione verso le trasformazioni sociali e politiche del Paese.

Sostenitore dei movimenti di lotta operaia del 1919 e convinto che "la lotta politica è lotta sociale", Gobetti si oppose apertamente al fascismo, pagando questa scelta con censure, intimidazioni e aggressioni da parte degli squadristi.

Le violenze e le persecuzioni lo costrinsero infine a lasciare l'Italia e a trasferirsi in Francia, dove cercò di proseguire la propria attività editoriale e intellettuale.

Le condizioni di salute, già compromesse anche dalle ripetute aggressioni subite, peggiorarono fino alla morte, avvenuta a Parigi nel 1926, quando aveva appena 25 anni. 

La serata sarà arricchita dagli interventi musicali del gruppo "I Chiaberez", che eseguirà alcune canzoni dell'epoca, contribuendo a ricreare il clima storico e culturale di quegli anni.

L'ingresso è libero.

AMP