Una serata per riscoprire la figura di Piero Gobetti, intellettuale, scrittore, giornalista ed editore che, con il suo pensiero libero e anticonformista, ha segnato la storia politica e culturale italiana dei primi decenni del Novecento.
Venerdì 6 novembre, alle 21, nella sala della Biblioteca comunale di Moretta (in via Martiri della Libertà, 2), l'associazione culturale La Ginestra propone l'incontro dal titolo "Piero Gobetti, il coraggio di pensare".
A guidare il pubblico alla scoperta della sua vita e delle sue idee sarà la professoressa Manuela Bosio, che approfondirà il percorso di una delle personalità più significative del panorama politico e sociale degli anni Venti.
Liberale e libertario, Gobetti fu fondatore e animatore di importanti riviste, tra cui "Rivoluzione liberale", sulle cui pagine intervennero anche intellettuali come don Luigi Sturzo e Antonio Gramsci. Con quest'ultimo condivise il dialogo e l'attenzione verso le trasformazioni sociali e politiche del Paese.
Sostenitore dei movimenti di lotta operaia del 1919 e convinto che "la lotta politica è lotta sociale", Gobetti si oppose apertamente al fascismo, pagando questa scelta con censure, intimidazioni e aggressioni da parte degli squadristi.
Le violenze e le persecuzioni lo costrinsero infine a lasciare l'Italia e a trasferirsi in Francia, dove cercò di proseguire la propria attività editoriale e intellettuale.
Le condizioni di salute, già compromesse anche dalle ripetute aggressioni subite, peggiorarono fino alla morte, avvenuta a Parigi nel 1926, quando aveva appena 25 anni.
La serata sarà arricchita dagli interventi musicali del gruppo "I Chiaberez", che eseguirà alcune canzoni dell'epoca, contribuendo a ricreare il clima storico e culturale di quegli anni.
L'ingresso è libero.














