Il rappresentante cuneese del Movimento 5 Stelle in Regione certo non era ancora nato alla politica, quando negli anni ’90 e fino a metà del 2000, la Provincia di Cuneo affrontava e studiava a livello di Commissione Intergovernativa italo-francese, di tutte le associazioni economiche e di categoria e di tutti gli enti locali interessati, il progetto del Mercantour. Perfino il Consiglio regionale del Piemonte il 26 marzo 1997 approvava a larga maggioranza la proposta di legge regionale al Parlamento relativa alla “Autorizzazione di spesa per la realizzazione e l’ammodernamento dei collegamenti internazionali autostradali Asti-Cuneo-Nizza e ferroviaria Fossano-Cuneo-Ventimiglia”.
Ma ogni tanti anni si trova sempre qualcuno interessato ad istruire daccapo il pupo, tant’è che per montare la polemica contro la presidente della Provincia Gancia sulla circonvallazione Demonte-Aisone, il consigliere regionale Biolè affronta l’argomento dell’autostrada di collegamento fra la A33 italiana e la A51 francese, parlando di una soluzione insensata, costosissima e autoritaria rievocando per assonanza una nuova Val Susa.
Il progetto Mercantour, con la sua recente variante su Sisteron, quando fosse realizzato, costituirà il logico proseguimento dell’autostrada Asti-Cuneo e collegherà la Pianura Padana all’asse Marsiglia-Barcellona, determinando il pieno inserimento di Cuneo e del Piemonte nel sistema europeo delle comunicazioni stradali. Purtroppo, dopo l’anno 2005, scaduti nell’incarico di presidente della Sitraci il prof. Franco Revelli, e deceduto immaturamente il suo successore avv. Giordana, con non più presidente della Provincia Giovanni Quaglia, con la Camera di Commercio in altre faccende affaccendata e gli avvicendamenti all’Unione Industriale, unitamente al deterioramento perdurante della situazione economica e politica, è venuta a mancare la necessaria attività promozionale e politica nel settore delle grandi infrastrutture. Palesemente è rimasto a “guardare avanti” il solo sen. Menardi.
Ma almeno cerchiamo di non dare affidamento a chi vuole sempre fare ricominciare tutto da capo. La storia di Cuneo è piena di queste vicende, che il territorio e i suoi cittadini scontano.
Paolo Chiarenza, Segretario provinciale La Destra - Cuneo