“Il conto del costo del volo non è cosi facile. Lo stiamo calcolando. Il nome del ministro non è dato ufficiale, appena lo avrò potrò confermarlo. Terremo aggiornati sugli sviluppi”. Fabrizio Biolè, esponente cuneese del Movimento 5 Stelle, solleva la questione di un non troppo presunto volo che un Ministro della Repubblica, con una missione il cui scopo non è pervenuto, avrebbe compiuto a metà gennaio da Roma, forse Ciampino, a Levaldigi con un massiccio Airbus A 319-115 CJ dell'Aeronautica Militare, contrassegnato “Repubblica Italiana”. Stando a Biolè si tratterebbe di un Ministro “con forti legami con la Provincia Granda” che avrebbe quindi usufruito di un “volo del costo di diverse migliaia di euro e un dispiegamento di forze dell'ordine all'uopo destinate” pur con una “palese assenza di agenda istituzionale sul territorio interessato, un Airbus di stato da centoquaranta posti per scopi strettamente personali. E questo, mi si permetta, lo ritengo davvero vergognoso”.
Sul chi sia noi, come ogni semplice cittadino, non abbiamo potuto non fare due conti considerato che le presenze in Granda di un Ministro della Repubblica sono più che rare. Se poi si parla di questioni personali, nonché familiari, il conto tornerebbe considerati certi legami affettivi che legano un uomo politico bergamasco alla presidente della Provincia il cui figlio in quei giorni fu coinvolto in un grave incidente stradale.
Agli organi di competenza il giudizio dell'accaduto, noi registriamo solo le dichiarazioni di Biolè: “Il regolamento dice che i Ministri possono utilizzare la flotta di stato solo previa autorizzazione del Presidente del Consiglio data a richiesta "altamente motivata", da che si deduce per motivi contingenti di impegni ufficiali o comunque istituzionali. Ma vi siete mai chiesti chi e in che modo possa visionare i registri o richiedere dei dati specifici a proposito di uno dei suddetti voli? Voli che ricordo essere fatti per la maggior parte dai Presidenti della Repubblica, di Camera e Senato e del Consiglio oltre che da Ministri della Repubblica che possono però – regola ferrea - utilizzare la flotta di Stato esclusivamente previa autorizzazione da richiesta altamente motivata alla Presidenza del Consigli dei Ministri. Chi può richiedere i dati dei voli di Stato con i quali i nostri rappresentanti istituzionali scorrazzano a destra e sinistra nei cieli italiani e non? Sicuramente non li può chiedere un Consigliere Regionale, prova ne sia il fatto che, recatomi personalmente presso l'aeroporto di Cuneo mercoledì 19 gennaio e avendo constatato la presenza del velivolo in questione, non ho potuto far altro che perdere 2 ore di tempo, rimpallato e reindirizzato da un ufficio all'altro, senza aver ottenuto la minima risposta ufficiale. A corredo del discorso va detto che da statuto e regolamento regionale, i consiglieri possono richiedere e ottenere tutta la documentazione in possesso degli enti partecipati dalla Regione Piemonte, e l'aeroporto Olimpica, nella sua società è uno di questi. I dati mi sono stati però negati, dopo un lungo rimpallo burocratico degno delle 12 fatiche di Asterix, adducendo come motivazione la condizione sotto regime di scorta del soggetto che del volo ha fruito”.
Terremo aggiornati sugli sviluppi, restando ovviamente a disposizione degli interessati e di chiunque voglia intervenire per fornire punti di vista differenti su quanto raccontato da Fabrizio Biolè