In contemporanea alla comunicazione ufficiale della nomina di Luigi Rossi di Montelera a presidente delle Bre Banca ecco la nota stampa giunta dalla Fondazione Cassa di Risparmiuo di Cuneo:
"Le nuove nomine si caratterizzano per l’alto profilo e sono coerenti con la nuova missione territoriale della BRE destinata a divenire una tra le principali banche di riferimento in Piemonte. Il nuovo Presidente è una figura di spicco nel mondo economico regionale: è stato Presidente nazionale della Federvini dal 1996 al 2002 e, successivamente, di Federalimentare fino al 2006. Membro del Consiglio direttivo di Confindustria dal 2003 al 2008 e dal 2004 al 2008 Presidente di Confindustria Piemonte, il dr. Rossi di Montelera è stato anche consigliere nella Cassa di Risparmio di Torino SpA, prima della nascita di Unicredit.
Tale deciso ricambio è in attuazione delle linee strategiche maturate da alcuni anni in seno al Consiglio di Amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e mirate al rafforzamento della identità territoriale della Banca Regionale Europea. Tale piano strategico, anche attraverso il recente aumento della partecipazione della Fondazione CRC in BRE, passata dal 20% al 25%, ha portato innanzitutto alla rifocalizzazione territoriale della Banca Regionale Europea concretizzatasi, in primis, con il ritorno della Direzione Generale in Piemonte, nella sede di Torino. Ora, con le nuove nomine di alto profilo, si intende rafforzare la rappresentatività della BRE sull’intero territorio di riferimento, ed anche all’interno del Gruppo UBI, permettendone la continua crescita espansiva nella piena consapevolezza delle proprie radici.
Un ritorno in Piemonte intervenuto dopo il trasferimento della Direzione a Milano nel 1995, che comportò, tra l’altro, anche la rinuncia ad un presidente espressione del territorio piemontese fino al 2003. A differenza di quel periodo, con le decisioni odierne è stata rafforzata la presenza territoriale nel CdA dove, su 15 membri, i piemontesi sono 12 e, tra questi, 7 i cuneesi. Inoltre, nel Comitato Esecutivo composto da 5 membri, 3 sono i piemontesi (di cui 2 i
cuneesi, avv. Fratino e dott. Musso), oltre il segretario del Comitato Esecutivo, dott. Ferrua.
Il momento economico e sociale è difficile ed il 2010 ha registrato per la BRE un modesto risultato finale, al quale guarda con attenzione il socio Fondazione che trae, anche dai dividendi delle partecipazioni azionarie, fonte per i propri ricavi e quindi per le erogazioni. La BRE sarà ora chiamata, anche grazie alla figura del Presidente, a sviluppare pienamente la sua dimensione macro-regionale, non solo in Piemonte, ma anche in Liguria attraverso il “controllato” Banco di San Giorgio, e con proiezioni nelle vicine regioni francesi, in una prospettiva decisamente europea, vocazione espressa chiaramente nel nome BRE.
La Fondazione conferma il suo impegno ad accompagnare il nuovo CdA sulla strada dell’innovazione, del sostegno allo sviluppo del territorio piemontese con particolare attenzione alle piccole e medie imprese, nel rispetto delle reciproche autonomie e responsabilità , esprimendo totale fiducia nelle qualità umane e professionali dei consiglieri, a partire da quelle del nuovo Presidente. Per raggiungere questo obiettivo la Fondazione sa di poter contare sulla coesione e
l’impegno corale dei membri del CdA della BRE grazie, in particolare, al forte radicamento dei numerosi consiglieri cuneesi, designati tanto dalla Fondazione che da UBI.
Il CdA della Fondazione, mentre formula auguri di proficuo lavoro ai nuovi Amministratori, ringrazia quelli uscenti e tutto il personale della Banca per il lavoro svolto, sicuro che una stimolante stagione, ricca di nuove e grandi potenzialità, si apre adesso per la nostra comunità e per la BRE, sempre più fortemente ancorata in Piemonte e capace di trarre dalle proprie radici la forza per una nuova crescita. Sempre più con la testa a Torino ed il cuore a Cuneo".