Nella replica legittima e di parte di Berardo, a firma Longobardi, in merito alla cittadinanza data, non data, da togliere a Mussolini (dimenticandosi di De Vecchi) vengo apostrofato come "compare" di Carmine Bonino e non so a che titolo. Desidero sottolineare che io non sono proprio compare di nessuno.
In merito alle affermazioni di Berardo, troppo facile sostenere che Bocca era un ragazzotto cresciuto nel periodo fascista ecc. ecc. E' sempre la solita storia dei comunisti... indulgenti con chi passa alla corte "rossa", spietati contro chi mantiene le proprie libere idee. Bocca ragazzotto nel 1942? Bocca era nato nel 1920 quindi, nel 1942, aveva ben 22 anni. Mio padre, nel 1943, aderì a 14 anni alla RSI. Nel 1945 venne poi preso per strada, nonostante l'appassionato di storia saviglianese Teresio Isaia mi abbia confermato che proprio mio padre non si era mai macchiato di alcun crimine, venne pestato a sangue dai partigiani dell'ultima ora e inviato in un campo di internamento in Puglia per circa un anno.
Per tutta la vita pagò il suo sbaglio giovanile (aveva quattordici anni) con insulti e ritorsioni di ogni genere espressi sempre dalla stessa parte politica vicina a Berardo e nonostante avesse poi sempre votato socialista. Ironia della sorte. Mio suocero, Gino Grosso, è stato uno dei sostenitori e degli organizzatori del Partito Comunista a Savigliano dopo il 1945 e mi ha raccontato molte storie sui partigiani fasulli saviglianesi.
Caro Berardo, proprio mio suocero mi ha fatto vedere molti documenti di personaggi riciclatisi, ma che erano delatori della Muti. In compenso mi ha regalato la bandiera della Liberazione immortalata in molte immagini proprio il 25 aprile 1945 a Savigliano.
Ma torniamo a Bocca.
Berardo deve rispondere se è vero che Bocca ha o non ha sottoscritto il "Manifesto della Razza" e quindi le Leggi Razziali del 38?
Berardo deve rispondere se è vero o non è vero che Bocca scriveva nel 1942 “…questo odio degli ebrei contro il fascismo è la causa della guerra attuale…A quale ariano, fascista o non fascista, può sorridere l’idea di essere lo schiavo degli ebrei”?
Berardo è un comunista noto, come Daniele, Ravera, Grindatto a Savigliano, quindi comprendo la sua reazione di parte, ma per fortuna ci sono tanti, da una parte e dall'altra, che quegli anni li hanno vissuti (seppur indirettamente) sulla pelle e possono ancora raccontare.
Su Mussolini ho detto chiaramente che avrei votato la mozione di Bonino mentre su De Vecchi mi sarei astenuto. Ma io non faccio proprio nessun distinguo tra Mussolini, Hitler, Stalin, Berja, Pol Pot. Sono tutti criminali! Berardo, Daniele, Ravera, Grindatto le differenze, evidentemente, le fanno ancora.
Saluti.
Fulvio D'Alessandro