Politica - 25 aprile 2012, 18:14

Savigliano, Carmine Bonino revoca la mozione sulla cancellazione della cittadinanza onoraria a Mussolini

Scontro durante il consiglio comunale

Carmine Bonino

Carmine Bonino, eletto nella lista “Civica per Soave”, ha proposto in sede consiliare una mozione per revocare la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini ed a Cesare Maria De Vecchi perché, così recita la mozione stessa, “tali personaggi hanno contrassegnato il periodo più buio della storia d’Italia”. Prima del comune di Savigliano ne hanno discusso le città di Firenze, Bologna, Matera, Siena e Roccastrada.

A due giorni dai festeggiamenti per il 25 aprile, la questione del fascismo è emersa in consiglio comunale facendo affiorare le divisioni che sembravano oramai superate, almeno su questa triste e crudele pagina della storia italiana e saviglianese.

“È inutile - ha sottolineato Maurizio Occelli, consigliere del PDL, - spaccarsi su fatti passati. La storia non si cancella!”. Della stessa opinione Claudio Bonetto, anch'egli Pidiellino: “Non me la sento di giudicare l’operato dei consiglieri di settant’anni fa. Queste mozioni mi stupiscono”. Massimiliano Gosio, consigliere Udc, ha palesato il suo disdegno nei confronti del revisionismo storico: “Non apprezzo i processi a posteriori!”. Di altro parere Luca Grindatto, di “Città Futura”: “Sono convinto che questi argomenti debbano essere continuamente discussi”.

A conclusione del lungo dibattito, Sergio Soave, sindaco di Savigliano nonché esperto in materia di storia, ha vestito i panni di professore proponendo una breve lezione. “Mussolini - ha precisato - è stato conferito della cittadinanza onoraria da un commissario prefettizio, il quale voleva farsi bello davanti al regime. De Vecchi, invece, è diventato cittadino ad honorem grazie ad una giunta nominata da autorità. Certamente non c’erano consiglieri eletti democraticamente.”

Carmine Bonino, messo un po’ alle strette, ha deciso di revocare la mozione. Mussolini e De Vecchi restano, quindi, cittadini saviglianesi.

Francesca Longobardi