Ricordo che anche il terrorista dei Pac (Proletari armati per il Comunismo) Cesare Battisti ha ottenuto, dal sindaco di Parigi, il socialista Bertrand Delanoe, la cittadinanza onoraria.
Juschelino Ghadela, noto esponente di sinistra e assessore della città di San Paolo in Brasile, ha proposto nel 2011 la stessa considerazione sempre al terrorista Cesare Battisti.
Questo per dire che nessuno è immune, a destra come a sinistra, ad esprimere e sostenere emerite stupidaggini.
Il collega Bonino ci ha riporta in Consiglio agli anni 30/40 parlandoci di fascismo e fascisti in un contesto storico saviglianese che ha visto, in quegli anni, migliaia di cittadini sostenere, anche qui da noi, proprio il fascismo salvo poi riconvertirsi all’ultima ora per paura o semplice convenienza. Ben pochi hanno pagato e lo posso dire con cognizione di causa perché vissuto in famiglia.
Bonino ci chiede oggi di ritirare la cittadinanza onoraria a due notissimi fascisti.
Bene, magari domani ci proporrà di dedicare una via della nostra città al giornalista cuneese Giorgio Bocca salvo poi ripensarci perché Giorgio Bocca aderì al fascismo (sembra) firmando addirittura il “Manifesto della razza”. Fece di più scagliandosi contro gli ebrei sul settimanale della federazione fascista di Cuneo. Già…cambiano i contesti storici caro Bonino, ma il non ancora partigiano Bocca scriveva il 4 agosto del 1942 su “La provincia Granda”:“…questo odio degli ebrei contro il fascismo è la causa della guerra attuale…A quale ariano, fascista o non fascista, può sorridere l’idea di essere lo schiavo degli ebrei”?
Potrei ricordare l’appartenenza alle Waffen-SS di Gunter Grass, l’appartenenza alla Repubblica di Salò del premio Nobel Dario Fo e di tanti altri voltagabbana che, negli anni, si sono poi rifatti una verginità politica senza pagare mai nulla. Chiediamo anche a Dario Fo di restituire il Nobel perché è stato fascista?
Ricordo che anche Benedetto Croce aderì inizialmente al fascismo e ottenne poi la cittadinanza onoraria dell’isola di Capri.
Sul filosofo Giovanni Gentile, recentemente, si è arrivati al punto di chiedere di rimuovere le spoglie da Santa Croce in Firenze. Una buffonata di due consiglieri, come al solito, di sinistra. Gentile trucidato dai gappisti Fanciullaschi e Ignesti per la sua appartenenza al fascismo. Ricordo a tal proposito cosa disse Indro Montanelli nel 1993:
« Appresi la notizia dell’assassinio di Gentile mentre mi trovavo prigioniero a Gallarate in uno scantinato della Gestapo. Mi ci trovavo da molti mesi e sempre avevo creduto di trovarmi dalla parte giusta: quella dei resistenti. Per la prima volta dubitai di essere dalla parte sbagliata: quella dei sicari » |
Ci dicono che il contesto politico e storico era quello? Bene, allora dovrebbe valere per tutti.
Detto questo ho condiviso in parte la mozione del collega Bonino. Su Mussolini nulla da eccepire. La storia, per quanto scritta quasi sempre dai vincitori, ha considerato giustamente questo nefasto personaggio quale dittatore e criminale alla stregua di altri criminali come Adolf Hitler, Stalin, Berja, Pol Pot, Francisco Franco. Ricordo brevemente le azioni che hanno prodotto immani sofferenze e disastri per il nostro popolo e per la nostra martoriata nazione perlomeno fino al 1945.
La negazione delle libertà individuali, il delitto Matteotti, quello dei fratelli Rosselli, la persecuzione di Piero Gobetti e di tanti altri liberi intellettuali, le Leggi Razziali del 38, l’intervento bellico a fianco della Germania nazista, la presunzione disastrosa in operazioni belliche quali la campagna di Russia e non solo, il campo di Fossoli e la Risiera di San Sabba.
Alla stessa stregua però dovrebbe essere trattato anche il re Vittorio Emanuele III con l’aggravante, per questo scandaloso monarca, di abbandono delle nostre truppe il 9 settembre 1943. Ricordo al riguardo ciò che avvenne ai nostri militari a Cefalonia e in altri teatri di guerra dopo la fuga del monarca misero.
Su Cesare Maria De Vecchi bisognerebbe invece informarsi meglio e non solo da fonti vicine all’ANPI. Personalmente rivendico il beneficio del dubbio. La figura di questo militare è perlomeno contraddittoria.
La mia posizione contro tutti i regimi totalitari e contro tutti i dittatori è netta, senza se e senza ma. Tuttavia, sentiti in Consiglio tutti i capigruppo, assunto da loro una certa riserva e imbarazzo, sono stato proprio io a sollecitare Bonino affinché ritirasse la mozione.
Fulvio D’Alessandro - Capogruppo consiliare - Savigliano