Politica - 25 aprile 2012, 12:28

Vignaduzzo: "Savigliano non merita di passare alle cronache odierne per un rigurgito antifascista"

Il segretario de La Destra risponde al consigliere comunale Carmine Bonino

Carmine Bonino

Il consigliere comunale di Savigliano Carmine Bonino ha scoperto con sorpresa che 73 anni fa la città di Savigliano ha concesso la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini, capo del Governo, che venne in visita a Savigliano e incontrò le maestranze delle Officine Meccaniche Saviglianesi. Io non so se il consigliere Bonino si sogna così di distogliere in maniera amena noi e i nostri concittadini dagli impegni, dalle preoccupazioni e dai problemi politici, finanziari e sociali di cui ogni giorno dobbiamo occuparci.

Oppure se vuole mettere le mani avanti per proporre prossimamente la cittadinanza onoraria a quel campione di socialità politica che è l’attuale Presidente del Consiglio Mario Monti. O ancora meglio non so se il consigliere Bonino cerchi di farsi un po’ di pubblicità – che so io – come uomo di cultura storica o come il furbo del paese.

Io non credo che Savigliano meriti di passare alle cronache politiche odierne per un tale rigurgito antifascista. Se così non fosse, si dovrebbe coerentemente, disporre il rifacimento di tutto Corso Roma (antica Via del Sole) e radere al suolo il Parco della Vittoria per le loro reminiscenze fasciste. Si dovrebbe  abbattere il Palazzo Municipale, gettando pubblicamente per prima cosa dalla finestra il busto del podestà conte Galateri. Si dovrebbero  rifare gli edifici scolastici siti nell’area dell’ex Caserma Arimondi e della Scuola Industriale. Si dovrebbe  fare saltare in aria gli edifici scolastici delle Frazioni Suniglia, San Salvatore, Spina, San Giacomo, Apparizione e Cavallotta. Infine, e non certo ultima cosa da fare, si dovrebbe  chiedere al Vescovo di distruggere le arcate e il famedio del Cimitero.

Tutto questo perché sono opere contrassegnate dal “periodo più buio della storia d’Italia”.            

Riguardo poi ai pruriti passatisti del consigliere Bonino potrei dargli un suggerimento opportuno. Presenti istanza al Presidente della Repubblica per cambiare il suo cognome. Infatti, Bonino ricorda il nome di un noto segretario federale fascista della provincia di Cuneo (Attilio Bonino)e quello nientepopo’ di meno di un Vicesegretario nazionale del Partito Fascista Repubblicano (Antonio Bonino).

Ruggero Vignaduzzo, Segretario La Destra Racconigi-Savigliano