Attualità - 29 aprile 2026, 18:04

Radiologi in fuga da Mondovì, il caso in Consiglio. Il sindaco Robaldo: "Forze politiche cittadine coese, all’Asl chiediamo maggiore interlocuzione"

Nella prossima seduta verrà discusso un documento condiviso tra maggioranza e minoranze

L'intervento del sindaco Luca Robaldo

 Si è aperta col messaggio del sindaco Luca Robaldo sul 25 Aprile e sulle celebrazioni tenute questa mattina, mercoledì 29 aprile, la seduta del Consiglio comunale in corso in questi minuti a Mondovì. 

"Siamo orgogliosi che oggi la nostra Città abbia festeggiato la Liberazione, nel giorno effettivo in cui avvenne – ha detto il primo cittadino - e che l'iniziativa della camminata organizzata stamane sia partita dagli studenti (leggi qui)"

"Ricordiamo anche Piero Beccaria, nonno dell'assessore Francesca Bertazzoli, che ha rivestito importanti ruoli a livello di comunità - ha proseguito il primo cittadino -, la saggezza di una persona che non faceva mancare il proprio consiglio. Quando avevo 18-19 anni, ricordo che mi prese da parte e con fare bonario e determinato mi spiegò che le buone idee devono essere portate avanti con calma. Ho fatto tesoro di quello e di tanti altri suoi consigli". 

Il Consiglio ha poi osservato un minuto di silenzio. 

Tra le comunicazioni del sindaco poi, il punto più atteso, anche da diversi operatori sanitari presenti in sala: la situazione della radiologia dell'ospedale "Regina Montis Regalis". 

"Ringrazio in primis il personale – ha detto Robaldo -, perché il grande lavoro e l'umanità che c'è nei due ospedali, Mondovì e Ceva, c'è e si vede". 

"Lo scorso 16 aprile il direttore generale dell'Asl Cn1, il dottor Giuseppe Guerra, ha avuto prima un incontro col sindaco di Ceva Mottinelli e poi col sottoscritto per confrontarsi su quanto i giornali avevano già enucleato: la partecipazione di alcuni professionisti a un bando dell'Asl Cn2 e le misure messe in campo dall'Asl Cn1 per far pronte alla carenza di radiologi. Le stesse notizie sono arrivate anche in Consiglio regionale, attraverso un'interrogazione presentata dalla consigliera Giulia Marro, all'assessore alla Sanità Riboldi (leggi qui). Il 23 aprile, poi, c'è stata l'assemblea dei sindaci, in cui il direttore generale non era presente, poiché impossibilitato a partecipare. Anche senza numero legale, abbiamo ritenuto di confrontarci lo stesso con i presenti per una disamina della situazione (leggi qui). Abbiamo dunque deciso di predisporre un documento che presenteremo alla Regione, in base alle segnalazioni arrivate dal territorio e dai cittadini che ci chiedono di occuparci più da vicino della vicenda. 

Il documento sarà strutturato in tre parti: avrà un richiamo alla storia dei due ospedali di Mondovì e Ceva, alla loro situazione dopo la pandemia e infine unaa richiesta alla Regione di una maggiore possibilità di confronto sul tema della sanità, nel rispetto delle competenze di ognuno". 

"A noi - ha proseguito Robaldo - ha fatto piacere che tutte le forze politiche presenti in Consiglio, anche con posizioni differenti, si siano unite mostrate nel riconoscere la centralità e l'importanza dell'ospedale, mostrando la necessità di un confronto costruttivo. Di questo ringrazio in particolare le minoranze". 

"Lo scorso 23 aprile si è tenuta, infine, la cosiddetta 'Rappresentanza dei Sindaci', organo deputato alla valutazione delle attività sia dell’Asl Cn1, sia dell’Azienda Ospedaliera 'S. Croce e Carle'. In quell’occasione, tutti i Sindaci della Rappresentanza hanno espresso parere positivo all’operato dell’Asl Cn1 e io mi sono astenuto, sono stato l'unico. L'ho fatto perché non sono convinto che tutti gli obiettivi siano stati raggiunti, so che la mia astensione che ha infastidito il direttore Guerra, ma anche quando andavo a scuola io mi infastidivo delle insufficienze. Detto questo il voto che ho espresso ha un fine costruttivo ed è stato ininfluente all'interno della votazione. 

Ieri poi  ho invitato l'Asl Cn1 a presenziare e a seguire il Consiglio, in maniera costruttiva. Nessuno si diverte a denigrare, non è l'interesse di nessuno. 

Ho una considerazione molto alta per l'ospedale e la sanità, perché ho lavorato con persone che si sono spese per questo - e in seconda battuta per la tangenziale. La situazione della radiologia è risolvibile e l'Asl Cn1 ha messo in campo misure utili a trovare soluzioni. Chiediamo però un minimo di interlocuzione in più. Perché quando si finisce sui giornali, "il coperchio salta". Accolgo quindi l'appello del direttore generale: parliamoci nelle sedi opportune e quando ci sarà l'assemblea dei sindaci, quindi, auspichiamo che l'Asl Cn1 mandi qualcuno. 

Non abbiamo mai parlato male né dell'ospedale né dei servizi, ma chiesto chiarimenti. L'intento, lo ribadisco, è sempre stato costruttivo". 

I capigruppo si sono riuniti poi in sala Bianca. Il presidente del Consiglio, Elio Tomatis, ha comunicato: "Non ci sarà discussione immediata in merito alla comunicazione del sindaco. Verrà redatto un documento unitario che verrà discusso nel prossimo Consiglio, verso la fine di maggio. La posizione sarà unitaria e univoca, nell'interesse di tutti".