Attualità
sabato 05 febbraio 2011, 09:00

Priola e Pievetta, due stazioni abbandonate: il sindaco si rivolge alla Regione

Luciano Sciandra: "L'anno scorso dalle Ferrovie ci dissero che sarebbero intervenuti, ma tutto è rimasto come prima"

L'ex stazione ferroviaria di Priola (© Targatocn.it)

L'ex stazione ferroviaria di Priola (© Targatocn.it)

"Non è possibile che lo Stato, azionista di queste società, non abbia cura di simili edifici costruiti con il denaro di tutti i cittadini. Uno spreco vergognoso di denaro pubblico". Il sindaco di Priola Luciano Sciandra le ha provate tutte per creare un effettivo contatto con le Ferrovie dello Stato e tentare la sistemazione delle due ex stazioni presenti in paese, una a Priola e l’altra nella frazione di Pievetta. Le ha provate tutte, ma invano. Ora ha deciso di rivolgersi alla Regione Piemonte: "Nei prossimi giorni manderemo un documento al presidente della Regione e all’assessore ai trasporti con cui denunceremo questa intollerabile situazione. L’ex stazione di Priola presenta pure un vistoso buco nel tetto con conseguenti infiltrazioni che creano problemi alle strutture interne. Senza parlare del degrado di intonaco in facciata".

Sono circa vent’anni che i due immobili sono in stato di abbandono. Un po’ di manutenzione è stata eseguita fino a quando ci han vissuto alcuni dipendenti delle Ferrovie. Dopo di che: il nulla. "Nel dicembre del 2009 inviammo una lettera a RFI direzione territoriale e produzione a Torino – prosegue il sindaco - denunciando l’incuria in cui versano le due ex stazioni e chiedendo se erano previsti interventi di manutenzione straordinaria". La risposta è arrivata in Comune poco meno di un mese dopo.

Nello scritto le Ferrovie dichiaravano che nel corso dell’anno si sarebbe intervenuto sul fabbricato di Priola mentre, per quello di Pievetta (su cui si era già provveduto ad una sommaria messa in sicurezza) era prevista la sistemazione del tetto e dell’area circostante. "E’ trascorso un anno e nessuno degli interventi annunciati è stato eseguito. Abbiamo chiesto, senza ottenere risposta, che ci fosse indicato un responsabile con cui interloquire e abbiamo pure manifestato la disponibilità di prenderci in gestione l’immobile di Pievetta, una volta sistemato. Ad oggi, tutti buchi nell’acqua".



Annelise Beccaria

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