Riceviamo e pubblichiamo.
La conclusione delle elezioni amministrative ha dimostrato che il centro sinistra può farcela, può riuscire a convincere e vincere se ha il coraggio di uscire dagli schemi predefiniti, se è capace di dialogare con il suo popolo, sapendo ascoltare ciò che esso ha da dirgli prima di raccontargli “verità” già confezionate. Il panorama che emerge è quello di un PD capace di intercettare la richiesta di cambiamento, un centro sinistra in grado di essere in linea con la richiesta di aria nuova che arriva dal suo popolo, di energie nuove e forze diverse che hanno voglia di spendersi in un progetto comune. Perché se il cambiamento è la chiave di lettura di questo voto, la partecipazione ne è la nuova cifra politica. Ora la sfida è sapere raccogliere la sfida che questa maggiore richiesta di partecipazione dei cittadini pone alla politica ed ai partiti. Noi crediamo che la traduzione politica migliore di questa nuova aria sono state le “primarie”, lo strumento di partecipazione e gestione diffusa del partito e della coalizione che ormai, sempre di più, caratterizza e fa parte del sentire dell’elettorato di centrosinistra.
Ridurre il PD di Cuneo solo a scontro ed incontro fra “appartenenti alla setta dei partiti estinti” non rende un buon servizio al partito ed al centrosinistra. Apriamo le porte, favoriamo la partecipazione, aumentiamo le occasioni di confronto con cittadini ed elettori. Ritroviamo, in una parola, la forza che sempre ha permesso al centrosinistra ed al nostro modo di essere partito un punto di riferimento per il nostro popolo. Che è ormai quello delle primarie, quello che vuole partecipare alla vita politica, che vuole essere partecipe delle scelte e delle decisioni.
Ed allora, quello che vorremmo in vista delle prossime amministrative cittadine, è primarie di coalizione, il più partecipate possibile, perché quando c’è la democrazia non ci sono mai errori. Ed apriamo al coinvolgimento dei cittadini anche per la definizione degli obiettivi programmatici, cerchiamo di dare corso ad una politica realmente inclusiva, dando vita alla possibilità di definire un programma di governo cittadino attraverso percorsi partecipati e diffusi, coinvolgendo gli elettori sulla scelta del candidato e sulla scelta delle principali linee programmatiche. Che poi, secondo noi, dovrebbero viaggiare insieme, altrimenti, se non sui punti programmatici caratterizzanti, non si spiegherebbe sul cosa fare la scelta di un candidato attraverso le primarie. Un percorso difficile? Nessuno ha mai detto che la democrazia sia il metodo più facile per governare, come nessuno sostiene che le primarie siano il meccanismo più semplice per l’individuazione dei candidati. Ma crediamo siano il più giusto e soprattutto quello che permette alle donne ed agli uomini di contare e partecipare alle scelte politiche che li riguardano.
I “non ex” del PD Cuneese
Ivan Rusignuolo - Vice Segretario PD Cuneo
Rocco Olita - Segreteria provinciale
Emanuela Zappia - Segreteria cittadina
Leoreta Ndoci - Segreteria cittadina
Eliana Baiardi - Direttivo cittadino
Filomena Palermo - Direttivo cittadino
Barbara Conterno - Direttivo cittadino
Mara Comino - Direttivo cittadino
Ciciljana Ndoka - Direttivo cittadino
Serena De Gier - iscritta





