Un esemplare di Ibis eremita, specie rarissima di uccelli, ormai estinti in Europa allo stato selvatico, è stato trovato sui tetti di un'abitazione di Levaldigi domenica scorsa. Aveva perso la rotta durante la migrazione tra l'Austria e l'Italia, tragitto che il volatile, assieme ai suoi compagni di stormo, da qualche tempo compie due volte l'anno. Nei due sensi. La rotta è stata smarrita a Brescia.
Lancillotto, questo il suo nome, uccello di due anni, fa parte di un progetto finanziato dall'Unione Europea, il Life +, finalizzato alla reintroduzione di questa specie in Europa, da dove è scomparsa nel 1600. Non solo, il progetto prevede che il volatile si riproduca, riprenda la sua attività migratoria, la apprenda e riesca a trasmetterla alle future generazioni.
Una bellissima storia quella che ci ha raccontato la veterinaria dell'Asl Gabriella Vaschetti, figlia di Bruno Vaschetti, il responsabile del Centro cicogne di Racconigi. Lui, assieme al veterinario dell'Asl Fabrizio Milla, reperibile il giorno del ritrovamento del raro esemplare, è intervenuto per il recupero dell'animale e lo ha affidato proprio al signor Bruno, che ha provveduto a rifocillarlo e a rimetterlo in forze.
Tutto è andato per il meglio. Dall'Austria sono venuti a Racconigi per riportare a casa Lancillotto, che ha un compito importante, assieme ai suoi compagni: quello di essere tra i primi esemplari reintrodotti in Europa e di continuare la specie.
Il progetto Life +, uno dei più grandi progetti europei di conservazione di una specie, prevede che lo stormo di ibis venga guidato da un parapendio a motore proprio lungo le rotte delle migrazioni dal nord al sud dell'Europa. La speranza concreta è che questi uccelli, provenienti da diversi zoo del mondo e quindi non più capaci di migrare, possano riprendere ad essere, come dice il loro nome, degli ibis eremiti.




