Attualità
giovedì 18 ottobre 2018, 14:55

Arriva dal Giappone la Tac acquistata dalla Fondazione Nuovo Ospedale per la radioterapia di Verduno

Nuovo decisivo tassello verso l’allestimento del futuro reparto. Bruno Ceretto: "Risorsa fondamentale per eliminare i disagi dei nostri concittadini"

In foto l'ex presidente della Fondazione Emilio Barbero, il successore Bruno Ceretto e il vice Dario Rolfo

In foto l'ex presidente della Fondazione Emilio Barbero, il successore Bruno Ceretto e il vice Dario Rolfo

La Fondazione Nuovo Ospedale Alba Bra ha compiuto, grazie all’aiuto e al sostegno di tutto il territorio, un altro importante passo verso la realizzazione della radioterapia presso il nuovo ospedale a Verduno.

La Onlus albese ha infatti acquistato la Tac completa di sistema laser (n. 3 laser di centratura) e “gating respiratorio”, primo macchinario fondamentale per rendere concreto uno dei principali obiettivi che la Fondazione si è posta fin dalla sua costituzione: portare la radioterapia sul territorio, arma indispensabile per la lotta contro il cancro.

Il macchinario è stata acquistato dalla Canon Medical Systems, e verrà importato direttamente dal Giappone

Lo scorso 10 ottobre la Tac è stata donata dalla Fondazione all’Asl Cn2 con atto pubblico redatto presso lo studio notarile Cotto di Alba.

“La radioterapia nel nostro territorio è sempre più vicina – ha dichiarato Bruno Ceretto, presidente della Fondazione –. Questa risorsa è fondamentale per il nostro territorio per eliminare i disagi dei nostri concittadini; chi è in cura, infatti, non dovrà più sottoporsi a estenuanti spostamenti in altre strutture, potrà contare su strumenti all'avanguardia, che garantiscono terapie mirate e non invasive. Ringrazio tutti coloro che ci sostengono ormai da anni e che contribuiscono con i loro sforzi a far diventare il nuovo ospedale a Verduno una struttura di eccellenza nel panorama sanitario piemontese. Ringrazio inoltre i soci del comitato acquisti che si sono interessati della trattativa per l’eccellente lavoro che hanno svolto”.

“‘Miriamo Dritti al Cancro’ è sempre stato il nostro principale obiettivo – ha spiegato Luciano Scalise, direttore generale della Fondazione –. La scorsa settimana un altro passo verso questo sogno è stato segnato, grazie all’impegno di tutti. Ma non dobbiamo fermarci. In attesa che l’Asl Cn2 completi le procedure di acquisto per l’acceleratore lineare grazie al contributo della Regione Piemonte e della Fondazione Crc, la nostra Onlus continua il percorso per acquistare il necessario per l’attuazione della radioterapia a Verduno. Sono solo 10 ospedali pubblici che attualmente sono dotati di radioterapia in Piemonte, l’ospedale Alba-Bra sarà l’undicesimo e svolgerà un ruolo importantissimo per qualificare l’oncologia di tutto il territorio”.

“Abbiamo voluto dare un segnale ben preciso – hanno concluso Dario Rolfo e Uccio Porro, che hanno acquistato per conto della Fondazione la nuova apparecchiatura –, che la nostra organizzazione mantiene gli impegni assunti. La Tac rappresenta il primo tassello per la realizzazione dell’importante servizio utile a tutta la popolazione”.

Appena l’Asl Cn2 avrà completato l’iter per l’acquisto di sua competenza sarà cura della Fondazione completare l’allestimento tecnologico con gli applicativi per la realizzazione dei piani di trattamento, i sistemi di dosimetria per la fisica sanitaria, i presidi di immobilizzazione, l’arredo e l’umanizzazione degli spazi

Redazione

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