Click sulla Psicologia - 10 gennaio 2019, 10:23

Cosa vedi nelle nuvole? Il potere della fantasia

La fantasia ha un grosso potere, almeno nella nostra mente. Sia grandi che piccini con la fantasia possono consolarsi e sognare a occhi aperti, ma anche immaginare il futuro che vorrebbero

Cosa vedi nelle nuvole? Il potere della fantasia

La fantasia è un potente strumento della mente che ci proietta in mondi inesistenti dove tutto è possibile: fantasia deriva dal greco phantasia, apparire/mostrare, cioè qualcosa che assomiglia a un film interiore. La fantasia si manifesta fin da bambini. I sogni a occhi aperti sono infatti la continuazione di un modo di pensare “magico” tipico dell’infanzia: il bambino pensa che la realtà sia influenzabile dai suoi desideri. Immagina di riuscire a volare o di poter muovere gli oggetti a distanze e attraverso il gioco, i bambini creano fantasie che consentono di andare oltre i loro limiti. Sono consapevoli che il “fare finta di” non è la realtà ma, fin che il gioco dura, è come se lo fosse. Anche l’adulto che fantastica sperimenta quel senso di onnipotenza: abbatte le barriere fra passato, presente e futuro e vive l’illusione di manipolare la realtà a suo piacimento.

L'immaginazione è utile anche nel concreto perché è anche uno strumento per anticipare il futuro: quando pensiamo a come arredare il salone di casa, alla reazione che avrà il nostro partner quando vedrà un regalo, come sarà la vacanza e così via. La fantasia è uno strumento di adattamento: senza di essa non potremmo concepire alternative al presente, prefigurarci scenari futuri, né rivedere il passato, rielaborandolo in modo creativo per servircene nel presente e nel futuro.

Le fantasie inoltre sono un “teatro privato”, in cui l’autore è allo stesso tempo uno degli attori (di solito, il protagonista) e lo spettatore. Le fantasie sono solitamente custodite gelosamente e  si è più disposti a raccontare i propri sogni notturni che quelli a occhi aperti. Può essere per pudore, per vergogna o per il dubbio di non essere compresi. Ogni persona ha le sue fantasie. Ma molte sono piuttosto comuni. Innanzitutto quelle erotiche, che spesso servono ad appagare desideri che resterebbero insoddisfatti nella realtà. Ma non sono le sole. Molto frequenti sono le fantasie di successo, di ricchezza, di potere, ma anche quella di vivere esperienze straordinarie. Le  fantasie sono ovviamente alimentate dalle emozioni e sensazioni universali quali aggressività, amore, odio, speranza, paura ecc. 

Spesso esprimono aspetti della personalità che non si conciliano con l’immagine che si ha di sé: desideri sessuali inconfessabili, ma anche rancori, traumi e paure. Essi emergono nelle fantasie in forma “mascherata”, così che la persona possa esprimerli senza rendersene conto.

Nei nostri “film mentali”  ci possono essere trame lunghe e articolate, ma talvolta assumono la forma di fantasie lampo e possono manifestarsi con diverse modalità sensoriali quali suoni, immagini, sensazioni tattili e olfattive.

Un viaggio nella fantasia è un toccasana per l’umore. Ma se usato come fuga sistematica dalla realtà può diventare una droga mentale che dà dipendenza, rendendo incapaci di affrontare i problemi, rischiando di sfociare nell’incapacità di distinguere fra ciò che è reale e ciò che non lo è, rischiando che la fantasia prenda il posto della realtà.

Augurandovi un creativo e fantasioso inizio d' anno, concludo con un aforisma molto famoso e sempre attuale di Eistein: "La logica vi porterà da A a B. L'immaginazione vi porterà dappertutto"

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Ermestina Fiore

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