A distanza di una sola settimana dal record dei 100 metri in apnea in assetto costante, Federico Mana stabilisce un nuovo primato italiano. Questa volta l€apneista saviglianese conquista il record nella specialità denominata Free Immersion scendendo alla profondità di ben 92 metri.
In questa disciplina l€atleta non può utilizzare le pinne, nessun mezzo di propulsione è ammesso, e ci si deve tirare a braccia lungo la cima. Le particolari difficoltà di questa specialità dell€apnea sono l€impegno muscolare, ma soprattutto la durata della sommozzata infatti la velocità di avanzamento è decisamente lenta se paragonata alle apnee fatte utilizzando le pinne. Per scendere a 92 metri e risalire Federico ha impiegato ben 3 minuti e 24 secondi che rappresentano un tempo interminabile se si pensa che al tempo sono associati movimento e sforzo muscolare. Con questo record Mana è ora il detentore di tutti i record italiani nelle specialità profonde dell€apnea. Questi risultati sono un ottimo biglietto di presentazione per entrare nuovamente nel team azzurro che l€estate prossima sarà impegnato nei Campionati del Mondo che si svolgeranno in Giappone.
Alla domanda "Che cosa si prova alla profondità di 100 metri?" Federico ha risposto: "Provo una sensazione molto strana, mi sento infinitamente piccolo ed impotente di fronte all€immensità del mare e della natura e parallelamente sento i sensi infinitamente amplificati come ad essere parte integrante di quell€immensità, è un€esperienza mistica! - poi sorride e riprende - Forse è solo la narcosi provocata dalla rapida discesa, ma mi piace di più la prima versione€ è molto più poetica".





