- 06 maggio 2010, 10:00

Allemano:"Il Governo riduce il federalismo ad una favol

Allemano:"Il Governo riduce il federalismo ad una favol

C’era anche il sindaco di Saluzzo Paolo Allemano, accompagnato dall’assessore al Bilancio Fulvia Artusio all’incontro che si è tenuto a Cuneo lunedì scorso tra la Consulta finanze dell’Anci Piemonte e il Movimento dei sindaci del Piemonte, durante il quale si è parlato di federalismo, Patto di stabilità, della service tax e della proposta, promossa dal sindaco di Busca Luca Gosso, di assegnare il 20 per cento dell’Irpef ai Comuni.

 

“La partecipazione dei sindaci è stata scarsa – commenta il sindaco di Saluzzo – così come quella della delegazione torinese. Ero l'unico sindaco di un comune sopra i 10 mila abitanti, salvo la vicepresidente della consulta Anci, il sindaco di Collegno. Con gli assessori al bilancio di Savigliano, Alba, Cuneo e Saluzzo, arrivavamo a una decina scarsa di sindaci di Comuni della Granda”. Per quanto riguarda la situazione reale che ogni amministrazione deve affrontare quotidianamente, Il primo cittadino saluzzese lamenta un “contesto politico opprimente per le autonomie locali, schiacciate come sono tra il governo centrale e l'onda politica del federalismo, premiata dalle recenti elezioni regionali. Il governo si adopera per ridurre i margini di autonomia degli enti locali (abolizione Ici prima casa, blocco aliquote Irpef, blocco assunzioni, patto di stabilità), mai così compressi nell'autonomia tributaria, mentre in tutto il paese impazza lo slogan del federalismo. Due visioni opposte della finanza pubblica dove la prassi del governo riduce il federalismo ad una favola metropolitana sempre più povera di contenuti e smentita dai fatti. A ciò si aggiunga che alcuni grandi comuni del sud, che potremmo definire 'amici', hanno avuto dalla finanziaria regali al di fuori di ogni regola e comprensione. Che dire poi della legge Calderoli sulle autonomie locali che riduce il numero di consiglieri e di assessori, elimina le comunità montane (non dovevano essere le Province?) trasformando in podestà i sindaci dei Comuni più piccoli?”.

 

Il sindaco di Busca propone di lasciare il 20 percento del gettito Irpef ai Comuni: “In un quadro del genere non c'è spazio per ricette semplici – continua Allemano - il problema è complesso e il quadro politico schizofrenico. Apprezzo lo slancio e la passione del sindaco di Busca e di quanti sostengono il trasferimento del 20 per cento dell'Irpef alle autonomie locali, ma faccio fatica a credere ad una battaglia che affronta sul piano dei numeri il problema e che rischia di dividere il nord dal sud e i Comuni piccoli da quelli grandi”. Una situazione dunque non certo rosea e che non sembra trovare a breve un miglioramento: “Mi pare più realistico unire i Comuni in un fronte che fa della dignità dell'ente locale l'obiettivo, un obiettivo trasversale agli schieramenti politici. Un movimento della dignità, che ricorda come le spese istituzionali di un Comune come Saluzzo (sindaco, 7 assessori, 20 consiglieri...) sono inferiori a quelle di un singolo consigliere regionale; come non si possa caricare sui Comuni il peso del debito pubblico, quando tutti insieme rendono ragione solo del 2.6 per cento dello stesso; come non si possa gestire da Roma la tassa ICI lasciando incerto il controllo sui beni patrimoniali e indeterminati i rimborsi ai Comuni; che la ripresa ci sarà solo considerando i Comuni centri di spesa virtuosi e responsabili”.

 

Il Movimento dei Comuni dovrà agire con azioni forti e concrete: “Immagino un movimento che porti i sindaci, tutti, in piazza, a difesa del loro ruolo di garanti della dignità e dalla responsabilità degli enti locali. Per quale altra ragione, se non per spirito di servizio e dignità dei Comuni, si dovrebbe rimanere in carica in un contesto così umiliante, indennità risibili, minimi margini di manovra, enormi responsabilità e nessun privilegio? Se non ci ascolteranno, sarà gioco forza prendere con l'Anci posizioni forti come il rifiuto del Patto di stabilità”.

 

Paola Gallo

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