Attualità - 17 luglio 2010, 17:00

L'Asti-Cuneo procede a gran ritmo: ecco come viene costruito il ponte sullo Stura

Viaggio tra i cantieri del tratto in costruzione tra Sant'Albano Stura e Cuneo. Impiegati mezzi per 25 milioni di euro. Ogni mese a disposizione un budget di 10 milioni.

La struttura del ponte sullo Stura della A33 come appare da sotto

La struttura del ponte sullo Stura della A33 come appare da sotto

Due navette, un bel po' di consiglieri ed assessori comunali, sindaco Valmaggia in testa e noi di Targatocn, pronti a testimoniare ai lettori gli avanzamenti del tronco che va da Sant'Albano Stura ai Ronchi di Cuneo della costruenda A33, Asti-Cuneo (lotti 1.3 e 1.4). Un sopralluogo in stile "Parigi-Dakar", quello effettuato nel tardo pomeriggio di venerdì 16 luglio, attraverso i 10,213 chilometri del percorso, in qualche breve tratto già asfaltati, per la maggior parte ancora sterrati. Ad illustrarci le novità più salienti il geometra Maurizio Martinato, direttore tecnico della Asti-Cuneo, nonchè responsabile dell'avanzamento dei lavori. Insieme con lui i tecnici comunali che si occupano dell'autostrada, con in testa il geom. Mamino.
Partiamo da Montanera, da dove la navetta scende per raggiungere il percorso in trincea che dal casello di Sant'Albano va verso lo Stura. Il percorso è ormai tracciato, le carreggiate anche, seppur sterrate. Interessanti sono i terrapieni, a gradoni, costruiti per evitare l'impatto visivo verso quello che è il Parco Fluviale, ma anche e soprattutto per salvaguardare le preziosissime sorgenti acquifere presenti in zona: tutte recuperate e convogliate in appositi canali. Già messe a dimora decine di piante, che una volta cresciute ricostituiranno l'habitat naturale preesistente. Dall'altro lato il greto dello Stura. A dire il vero non lontanissimo dalla sede stradale, quindi chiediamo lumi circa una possibile piena del fiume. Il geom. Martinato ci spiega che "sono stati costruiti dei sistemi di riparo, profondi sei metri e con pietre di riparo, in grado di respingere anche una piena di portata notevole".
Avanziamo ancora di qualche chilometro, sempre attorniati da mezzi in movimento. Ancora il direttore Martinato: "Stiamo impiegando su questo tratto mezzi operativi per 25 milioni di euro". Dato che giustifica l'avanzamento dei lavori che, come sottolinea il sindaco Valmaggia, intervenendo, "stanno facendo progressi a vista d'occhio. L'ultima volta che sono venuto, un mese e mezzo fa, era tutto diverso". D'altra parte, la cifra su cui possono contare i costruttori dell'opera è davvero imponente: "Attualmente per lo stato di avanzamento dei lavori su questo tratto impieghiamo dieci milioni di euro al mese", precisa Martinato.
Arriviamo a Castelletto Stura, confine con il comune di Cuneo ed ecco lo scheletro di quella che sarà la barriera dell'Asti-Cuneo, verso il capoluogo della Granda. Tutti i consiglieri fanno a gara per immortalarsi nella foto ricordo, di fronte a questi blocchi di cemento che un giorno, si spera, vedranno transitare decine di migliaia di auto al giorno sotto le pensiline. "Si spera davvero", sottolinea sorridendo il geom Martinato "perchè oggi nei tratti in cui è attraversata l'autostrada non è che l'utenza stia rispondendo benissimo. Ma sono convinto che l'opera vada valutata in tutta la sua interezza, solo da allora potremo iniziare a fare i conti".
Siamo ormai nel territorio di Cuneo, scorgiamo sulla destra orografica il relitto di una costruzione: "E' il Molino di Sant'Anselmo" spiega il geometra "sarà ripreso e rimesso a nuovo"".
Proseguiamo, ed eccoci allo svincolo verso la Bovesana, in frazione Bombonina. "Il tratto che nessuno pagherà", annuncia il sindaco Valmaggia: gli automobilisti cuneesi che imboccheranno l'autostrada dal capoluogo avranno infatti a disposizione questa bretella per immettersi sulla Bovesana. Qui i lavori sono davvero a buon punto: già tracciati gli svincoli in entrata ed uscita, costruiti i sottopassi ed in parte asfaltato addirittura il lungo rettilineo che porta alla rotonda della Bovesana.
Ma l'opera più faraonica ci attende dopo poche centinaia di metri, dove una lunghissima serie di enormi putrelle in ferro corre parallela alla strada: sono i basamenti sui quali poggia il lungo ponte (1.7 km) che attraversa lo Stura. Il cui basamento è già, almeno in parte, costruito. Quasi tutte pronte le pile, la struttura è messa insieme con una tecnica assolutamente innovativa. A valle, un macchinario assembla i pezzi: appena pronti sono issati su quello che è un vero e proprio carrello, il quale a sua volta li spinge in avanti, ad incastro, fin sopra la ripa di Ronchi, dove troverà la conclusione la struttura. Un vero e proprio puzzle. "Contiamo di raggiungere l'altra sponda verso la fine di settembre, inizio di ottobre" dice il geom. Martinato "questa è certamente l'opera più complicata e lunga da costruire".Verso Ronchi è già visibile la galleria, costruita a cielo aperto, che farà confluire la A33 con la futura tangenziale di Cuneo. "L'opera sarà pronta certamente per il Natale 2011" conclude Martinato "anche se resto convinto che riusciremo a completare i lavori con qualche settimana d'anticipo".
Il nostro viaggio termina qui, tra qualche mese lo ripercorreremo insieme.

Cesare Mandrile

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