Il presidente della neonata Comunità Montana delle Alpi e del Mare, Ugo Boccacci, ha scritto una lettera di chiarimento alla presidente della Provincia, Gianna Gancia, nella quale richiede un incontro urgente con l'ente per cercare di trovare al più presto una soluzione che sblocchi quella che Boccacci definisce una "situazione di stasi", in merito alla mancata erogazione di oltre 3.700.000 euro per il Piano Territoriale Integrato intitolato "Un distretto rurale ed ambientale di qualità".
Il finanziamento, "ereditato" dalla Alpi e del Mare sulle ceneri della vecchia Comunità Montana Valli Gesso e Vermenagna, che aveva partecipato al bando insieme con la Comunità Montana Bisalta ed il Comune di Margarita, mira soprattutto alla possibilità di realizzare nei propri territori impianti atti all'energia alternativa, soprattutto fotovoltaici. "Ma - scrive ancora Boccacci nella lettera alla Gancia - la Alpi e del Mare ha anche previsto nel proprio Piano un interessante intervento per la realizzazione ed il consolidamento del Centro di Castanicoltura che si sta attuando al Vivaio Gambarello di Chiusa Pesio, gestito dalla nostra Comunità sulla base di un accordo di programma e convenzione stipulato dalla Regione con la Comunità Montana, il comune di Chiusa Pesio, l'Ente Parco e l'Università degli Studi di Torino".
Tutti questi progetti sono però destinati a restare sulla carta fin quando il Governo centrale non si pronuncerà su come e quando i soldi potranno essere messi a disposizione degli enti: una somma notevole, circa 26 milioni di euro.
"Questo silenzio governativo - chiude Boccacci - oltre preoccuparci moltissimo, sta arrecando dei danni economici alle Comunità locali ed è causa di perdita d'investimenti consistenti in un momento di crisi economica che sta coinvolgendo anche e pesantemente tutte le nostre vallate".





