Sanità - 07 settembre 2010, 18:00

A Cuneo e Fossano si celebra la "Giornata mondiale della fisioterapia"

Un gazebo con fisioterapisti professionisti per rispondere alle domande dei cittadini. La categoria e la lotta all’abusivismo. Informazione, prevenzione e cura in un dibattito

Giovanni Agosta, dirigente AIFI

Giovanni Agosta, dirigente AIFI

Mercoledì 8 settembre, a Cuneo in via Nizza angolo corso Dante e a Fossano in via Roma davanti al Municipio  saranno presenti, dalle 8 alle 13, due gazebo allestiti dall’A.N.FI. (Associazione Nazionale Fisioterapisti Italiani) per far conoscere la professione del fisioterapista, gli ambiti di intervento e rispondere alle domande che i cittadini vorranno porre. Alle 17.30 nel salone d’onore del Comune di Cuneo è in programma un convegno, aperto a tutti gli interessati, dal titolo "Fisioterapia: tra prevenzione e futuro", al quale interverranno autorità politiche del territorio e numerose associazioni di volontariato, tra cui il centro Alzheimer di Cuneo, l'Avo, la associazioni "Alice" e "Amici di Daniela". L’A.I.FI. partecipa al progetto promosso insieme al Comune di Cuneo "Gli zaini a scuola".

L’iniziativa di mercoledì è alla sua seconda edizione in Italia ed è inserita nella giornata mondiale della fisioterapia. “La nostra è un’associazione professionale riconosciuta - spiega Giovanni Agosta dirigente A.I.FI. e coordinatore del reparto non medico della Neuropsichiatria infantile di Fossano -. Lo scopo dell’iniziativa è di far conoscere la professione, confrontarsi con i bisogni espressi, fare prevenzione ed educazione a combatter l’abusivismo”.                       

Per diventare fisioterapisti professionisti è necessario conseguire la Laurea in fisioterapia. In Italia il corso è di 3 anni, mentre all’estero è di  5 anni: 3 anni più 2 di specializzazione. Il fisioterapista si occupa di tutti gli ambiti sanitari, in particolar modo in quelli neurologici, pneumologici, cardiologici e dell’età evolutiva. La fisioterapia ha delle ottime potenzialità anche nella cura delle malattie degenerative, delle ossa, come scogliosi, presente principalmente nell’adolescenza, ed artrosi. Altro aspetto importante è la prevenzione: è possibile correggere la postura seguendo le indicazioni dei fisioterapisti per evitare negli anni problemi di salute. “Auspichiamo che anche in Italia il ciclo di studi sia equiparato agli standard europei - continua  Agosta - e continuiamo la nostra battaglia contro l’abusivismo.”

Il problema degli abusivi intesi come persone che non hanno una specifica qualifica per operare in un determinato campo, è molto sentito dai fisioterapisti professionisti. I danni che può subire un paziente che finisce in mani sbagliate e non competenti possono essere anche gravi ed importanti. “Sul mercato ci sono massaggiatori Shiatzu, ayourvedici, o californiani - sottolinea Agosta -  che poi si mettono a fare di tutto e gli educatori fisici laureati in Scienze Motorie (Ex Isef) che aprono studi e centri di fisioterapia. I pazienti curati con trattamenti inappropriati possono subire lesioni fisiche importanti che possono accentuare la patologia, senza contare l’esborso economico. Succede frequentemente in tutte quelle patologie che non hanno una origine organica come ad esempio le lombalgie, la cervicali ed i dolori”. 

Giovanni Agosta è anche tutor nel corso di laurea in fisioterapia che si tiene da anni a Fossano: “L’anno scorso ci sono state 107 domande per 15 posti”- sottolinea - e secondo me bisognerebbe modificare i criteri di accesso. Come associazione auspichiamo che si possa creare un corso di laurea in funzione riabilitative, in scienze della riabilitazione di 3 anni più 2 di specializzazione.”

Antonella Balocco

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